Tropea
Tropea: Geografia e clima
Geografia
Tropea sta sul margine occidentale della Calabria, dove un terrazzo di calcare e arenaria si interrompe di colpo sul Tirreno.
La rupe
Il centro storico occupa un promontorio a sommità piatta di arenaria gialla e tenera, tagliato su tre lati da un salto di una sessantina di metri. La roccia è porosa e si erode: per questo la parete è solcata e scalzata, e per questo gli edifici sul ciglio hanno avuto bisogno di consolidamenti ripetuti. Ed è anche il motivo per cui il paese sta lì: una fortezza naturale con una spiaggia ai piedi.
L'isola che non è un'isola
Santa Maria dell'Isola sta su uno scoglio staccato della stessa arenaria. Fu isola vera entro la memoria storica; la deriva litoranea ha costruito un tombolo di sabbia attraverso lo stretto, e oggi ci si arriva a piedi.
La Costa degli Dei
La costa a sud verso Capo Vaticano cambia del tutto carattere, dall'arenaria al granito: un promontorio di massi grigi arrotondati con cale in mezzo, e acqua limpida perché su questo tratto non c'è limo di fiume.
Vulcani al largo
Le Eolie distano una quarantina di chilometri e si vedono nelle giornate limpide. Stromboli è in eruzione pressoché continua e dal belvedere se ne vede il pennacchio.
Una costa instabile
È una delle zone più sismiche d'Italia. L'arco calabro sta dove la placca africana incontra quella europea, lo stesso sistema che alimenta i vulcani eoliani, e i terremoti del 1783, del 1905 e del 1908 hanno fatto danni gravi lungo questa costa. La scossa del 1908, centrata sullo Stretto di Messina, uccise decine di migliaia di persone ed è il motivo per cui nei paesi calabresi sopravvive così poco tessuto anteriore al Novecento.
La terra della cipolla
Il suolo costiero sabbioso e drenante alle spalle del paese è ciò che serve alla cipolla rossa.
Clima
Tropea ha un clima mediterraneo caldo, addolcito dallo stare su un promontorio esposto.
Estate
Luglio e agosto sono caldi e di fatto senza pioggia, con massime di solito tra i 30 e i 33°C. La rupe prende ogni brezza, quindi il centro in cima è nettamente più comodo della spiaggia sotto, dove il calore rimbalza dalla sabbia e dalla roccia.
Inverno
Gli inverni sono miti e piovosi. Le massime di gennaio si aggirano sui 15°C, sulla costa la gelata non esiste, e le colline alle spalle possono essere verdi con il paese al sole. Molte attività chiudono da novembre.
Pioggia
Circa 700 millimetri l'anno, quasi tutti tra ottobre e marzo, spesso in rovesci brevi e forti. La roccia tenera della rupe regge male la pioggia prolungata, ed è parte del problema dell'erosione.
Il mare
Caldo da giugno a fine ottobre, e più limpido che su quasi tutta la costa italiana perché su questo tratto non ci sono fiumi importanti a portare limo.
Primavera e autunno
Da aprile a inizio giugno e da fine settembre a ottobre è il meglio dell'anno: l'aria è più tersa che d'estate, le colline alle spalle sono ancora verdi e il mare o si è già scaldato o non si è ancora raffreddato. Ottobre in particolare è caldo, vuoto e spesso limpidissimo.
La visibilità
Vale la pena saperlo per una ragione precisa: le Eolie si vedono solo con aria tersa, il che è più probabile dopo la pioggia o con vento da nord, e meno probabile nella foschia estiva.