
Sorrento Guida alla Scoperta
Muoversi a Sorrento in Modo Intelligente
Sorrento sta su un terrazzo di tufo a cinquanta metri sul golfo di Napoli, di fronte al Vesuvio, e non ha praticamente spiaggia: si fa il bagno da pontili di legno costruiti sopra gli scogli. I romani ci misero le ville lo stesso, perché il punto è sempre stata la posizione.
È anche la base più pratica di questa costa: battelli per Capri e per i paesi della costiera amalfitana, un treno che porta a Pompei in mezz’ora, e attorno una città che lavora invece di un borgo con i prezzi del panorama.
L’attrito è la stagione: da aprile a ottobre il centro è pieno e la statale è lenta. Venite a fine marzo o a novembre, quando la Campania è ancora mite e i battelli vanno ancora, e avrete l’angolo meglio collegato del sud Italia a metà prezzo.
Come Vivere Sorrento
Se viaggiate lentamente: quattro o cinque notti permettono a Sorrento di essere una base e non una sosta: un giorno in città, uno a Pompei, uno a Capri, uno sul versante amalfitano e uno di scorta per il tempo, che prima o poi vi servirà.
Se volete l’essenziale: il Sedile Dominova, il chiostro di San Francesco e il Museo Correale si fanno tutti in una mattina, con la discesa a Marina Grande per pranzo. Questa è Sorrento, onestamente coperta.
Se cercate il carattere locale: entrate in una bottega di tarsia e guardate tagliare l’impiallacciatura, poi comprate i limoni al mercato invece del limoncello in un negozio di souvenir. A Marina Grande si sbarca ancora il pesce la mattina, ed è un’altra città rispetto a quella sopra la rupe.
Se volete andare oltre l’ovvio: arrivate a piedi a Capo di Sorrento e fate il bagno ai Bagni della Regina Giovanna, una grotta marina crollata accanto ai resti di una villa romana. Sono circa quaranta minuti a piedi dal centro e quasi nessuno che viaggi in pullman ci arriva.
Dove trovare il carattere culturale e storico autentico
Sorrento vive di visitatori da due secoli, il che pone una domanda legittima su quanto di essa sia autentico. La risposta è: l’artigianato e la vita religiosa lo sono, il lungomare in gran parte no, e i due stanno a duecento metri di distanza.
Un mestiere ancora praticato
Le botteghe di tarsia nelle vie dietro la piazza principale sono aziende che lavorano e prendono apprendisti, non dimostrazioni. L’arte è nata fin dall’inizio per il mercato estero, quindi venderla ai visitatori non la corrompe: è ciò per cui è sempre servita.
Le confraternite
Le confraternite laicali di Sorrento risalgono al Cinquecento, organizzano ancora le processioni del Venerdì Santo, accolgono ancora nuovi iscritti e mantengono i propri oratori. Sono l’istituzione meno rivolta ai visitatori della città e quella che ne segna di più il calendario.
Due marine, due paesi
Marina Grande era un borgo di pescatori a sé, con un proprio santo patrono e una propria porta nelle mura, e si comporta ancora così. Marina Piccola, il porto dei traghetti, è pura infrastruttura. Andare a piedi dall’una all’altra è il modo più rapido di capire di che cosa è fatta Sorrento.
Le terrazze
I limoneti sui versanti sono terreno lavorato, non arredo verde. I pergolati di pali di castagno e le reti invernali sono attrezzatura agricola, sostituita a rotazione, e il frutto va a un mercato vero.
Profilo di Viaggio
- Famoso per Cliff-top position above the bay • Sorrento lemons and limoncello • Inlaid woodwork • Base for Pompeii, Capri and the Amalfi Coast
- Stili di viaggio Turismo culturale • Enogastronomia • Viaggi romantici • Gite in giornata
- Ambienti di viaggio Costa • Città d’arte • Campagna
- Come spostarsi Circumvesuviana rail to Pompeii and Naples; SITA buses over the ridge to the Amalfi Coast; ferries from Marina Piccola to Capri and Naples
Consigli per un Viaggio Responsabile
Sorrento assorbe un numero di visitatori pari a diverse volte la propria popolazione, e quasi tutta la pressione si concentra in sei mesi e in poche centinaia di metri di strada.
Venite fuori stagione, se potete. La cosa più utile che un visitatore possa fare qui è arrivare ad aprile o a ottobre invece che a luglio. Costa meno, è aperto lo stesso, e distribuisce un carico che la città fatica davvero a reggere.
Usate i battelli e il treno. La statale è il collo di bottiglia per i residenti quanto per i visitatori, e un’auto a noleggio là sopra non aiuta nessuno. I traghetti tolgono pressione alla strada e di solito sono più rapidi.
Comprate dalle botteghe. La tarsia e il limone sono ciò che tiene in città lavoro qualificato e non solo impieghi nei servizi. Una scatola fatta sul posto costa più di una importata e tiene in vita un mestiere.
Rispettate le processioni. I riti del Venerdì Santo sono atti di culto che per caso sono anche spettacolari. Guardate da lato e non usate il flash.
L’acqua non è illimitata. D’estate la penisola va in difficoltà, proprio quando la domanda è massima e la disponibilità minima.
Quando Visitare Sorrento
Da fine marzo a maggio e da fine settembre a ottobre sono le finestre migliori. Fa abbastanza caldo per stare sull’acqua, traghetti e autobus costieri sono in servizio, e la città è animata senza essere satura. In primavera le terrazze di limoni sono in fiore.
L’estate (da giugno ad agosto) è calda, secca e molto affollata. La statale si blocca, i posti sui battelli si esauriscono e i prezzi toccano il massimo. Agosto è la settimana per settimana più dura.
L’inverno (da novembre a marzo) è mite e tranquillo, e una parte consistente della città è chiusa, inclusi molti alberghi e quasi tutte le escursioni in barca. D’inverno si viene per la città e per i musei, non come base per la costiera.
Un punto fermo: le processioni del Venerdì Santo richiamano molta gente e il periodo pasquale si esaurisce con largo anticipo.
Livelli di Costo del Viaggio a Sorrento
Quanto spende davvero un visitatore a Sorrento
Sorrento costa meno di Positano e di Capri e più di Napoli, che è esattamente il compromesso per cui esiste. I prezzi oscillano molto con la stagione: la stessa camera può dimezzare tra agosto e marzo, e molte strutture preferiscono chiudere piuttosto che abbassare le tariffe.