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Udine

Udine: Cultura

Il Friuli non è una variante del Veneto, e Udine ve lo farà capire senza che glielo chiediate.

Il furlan

Il friulano è una lingua retoromanza, imparentata con il ladino e il romancio e non discesa dal veneto, con circa mezzo milione di parlanti, una tradizione letteraria e un riconoscimento giuridico. I cartelli sono bilingui, il giornale locale lo ospita, e sentirlo parlare è il modo più rapido di capire che non siete nel nord-est italiano ma in Friuli.

Tiepolo

Fra il 1726 e il 1729 circa un pittore veneziano poco più che trentenne ricevette qui tre incarichi e produsse l'opera che gli fece la reputazione. La galleria del patriarca, lo scalone, le cappelle del duomo e l'oratorio della Purità stanno tutti a pochi passi e non sono quasi mai affollati.

Cucina e vino

Il prosciutto di San Daniele si stagiona venticinque chilometri a nord-ovest; il Montasio viene dalle Alpi Carniche; il frico, tortino fritto di formaggio e patate, è il piatto regionale. I bianchi del Collio e dei Colli Orientali — friulano, ribolla gialla, picolit — sono fra i migliori d'Italia.

Il tajut

Il rito locale è un bicchierino di vino bevuto in piedi, più volte, in più bar, nel primo pomeriggio inoltrato. È una pratica sociale più che alcolica, ed è il modo in cui la città funziona.

Caravaggio in castello

La galleria civica conserva un Caravaggio e una buona raccolta di pittura veneta, il che in una città di queste dimensioni ricorda che Udine era una capitale e non un borgo di mercato.

Pasolini

Pier Paolo Pasolini passò in Friuli gli anni della guerra e scrisse in friulano le sue prime poesie, cosa che la regione non ha mai dimenticato.

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