Palazzo di Bonifacio VIII
Palazzo di Bonifacio VIII caratteristiche del sito
Ultimo aggiornamento il 9 ottobre 2026Il palazzo
Il palazzo sta nel centro storico di Anagni, città di edifici eleganti e austeri, chiese romaniche, campanili, logge e piazze dall'architettura sobria — e di quattro papi, ragione per cui è detta la città dei papi. L'edificio è compreso nella linea dell'antica cinta dell'acropoli, tuttora visibile, che i Caetani usarono come difesa del proprio quartiere familiare.
Al primo piano due sale sono aperte ai visitatori. La Sala Gregorio IX e la Sala Madre Claudia De Angelis conservano entrambe i solai lignei, e ciascuna è scandita al centro da un grande arco di pietra che poggia su semicolonne i cui capitelli sono lavoro pregevole in stile cistercense borgognone. Sono la parte più antica della casa e potrebbero appartenere alla casa turrita di Innocenzo III più che alla ricostruzione gregoriana. Nel percorso museale servono a raccontare tre cose: la topografia antica e medievale del terreno su cui sorse la residenza pontificia, l'evoluzione della fabbrica al tempo dei papi, e la storia recente del complesso legata alla Casa Madre.
Il museo interno è a due strati. Il più antico è la collezione che Giuseppe Marchetti Longhi avviò nel 1950 come mostra permanente su Bonifacio VIII e il Giubileo del 1300, ampliata dal 1953 con reperti archeologici e documenti storici e battezzata Museo bonifaciano e del Lazio meridionale: la prima realtà museale di Anagni aperta al pubblico. Dagli anni 2000 quella collezione è una sezione distinta dentro il più ampio museo del palazzo, che valorizza l'architettura e la natura religiosa dell'edificio.
Resta un complesso in funzione, non solo un monumento. Le sue diverse parti ospitano la Scuola Materna "Suor Claudia De Angelis", una foresteria sul cammino della Via Francigena e il museo.
Punti salienti
Al primo piano sono aperte due sale, ed è la parte più antica dell’edificio.

- Sala Gregorio IX — sala al primo piano con solaio ligneo, attraversata da un grande arco di pietra su semicolonne.
- I capitelli cistercensi borgognoni — l'intaglio di quelle semicolonne, e la traccia più chiara dell'influenza francese nell'edificio.
- Sala Madre Claudia De Angelis — la seconda sala aperta del nucleo antico, intitolata alla fondatrice cistercense.
- Il Museo bonifaciano e del Lazio meridionale — avviato nel 1950 su Bonifacio VIII e il Giubileo del 1300, prima realtà museale di Anagni aperta al pubblico.
- La cinta dell'acropoli — l'antico circuito, tuttora visibile, che difendeva il quartiere familiare dei Caetani.
- Le sostruzioni ad arconi — imponenti archi su altissimi pilastri, aggiunti con l'ampliamento duecentesco.
- La sala del vertice del 1230 — lo scenario in cui Gregorio IX e Federico II sedettero a mensa insieme dopo la Pace di San Germano.
- L'Anagni Pass — biglietto unico per questo palazzo e il Museo Archeologico Ernico.
