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Civita di Bagnoregio in Lazio - Goparoo

Civita di Bagnoregio Guida alla Scoperta

Muoversi a Civita di Bagnoregio in Modo Intelligente

Civita di Bagnoregio sta su uno sperone di tufo sopra una valle di argille in erosione, e ci si arriva per un solo ponte pedonale di trecento metri. Ha una dozzina scarsa di residenti stabili. La chiamano la città che muore, ed è una descrizione più che uno slogan: la rupe su cui sta se ne sta andando davvero.

È anche il primo comune d’Italia ad aver messo un biglietto d’ingresso al ponte, che oggi finanzia le opere che rallentano l’erosione. Si paga per entrare in un paese.

L’attrito è che è minuscola e per tutto il pomeriggio riceve pullman. Arrivate prima delle nove o dopo le cinque, quando la luce taglia la valle e il ponte è vuoto, e dormite a Bagnoregio, nel Lazio di qui, invece di rientrare a Roma.

Come Vivere Civita di Bagnoregio

Se viaggiate lentamente: dormite a Civita. Le camere sono una manciata, e il motivo per prenderne una sono le due ore dopo che i visitatori in giornata se ne vanno, quando una dozzina di persone ha un intero borgo medievale per sé.

Se volete l’essenziale: attraversate il ponte, percorrete la via principale fino alla piazza, guardate San Donato e la porta, e passate il resto del tempo sulle terrazze a guardare fuori. Un’ora la copre onestamente.

Se cercate il carattere locale: la vita vera sta a Bagnoregio, dall’altra parte della valle, dove quasi nessun visitatore si ferma. È un normale paese con il mercato, un bar vero e la cattedrale del vescovo che si spostò da Civita dopo il terremoto.

Se volete andare oltre l’ovvio: scendete nei calanchi sui sentieri segnati sotto il ponte. Vedere lo sperone dal fondovalle è ciò che rende comprensibile la geologia, ed è lì che si capisce che il paese sta su qualcosa che se ne sta andando.

Dove trovare il carattere culturale e storico autentico

Civita pone una domanda che quasi tutti i luoghi di patrimonio evitano: che cosa resta quando la comunità se ne va. Vale la pena essere lucidi sulla risposta, perché il paese è insolitamente onesto sulla propria condizione.

Un borgo quasi senza abitanti

I residenti stabili sono al massimo qualche decina. Quasi tutti quelli che ci lavorano arrivano a piedi la mattina e la sera se ne vanno. Non è una critica — è l’unico assetto in cui il posto sopravviva — ma significa che si visita un insediamento conservato, non uno vivo.

Conservazione pagata al cancello

Il biglietto introdotto nel 2013 è stato il primo del genere in Italia ed è destinato alle opere di consolidamento. L’economia dei visitatori non è accessoria alla sopravvivenza di Civita: è il meccanismo di finanziamento, apertamente.

Ingegneria etrusca, ancora attuale

I cunicoli sotto la dorsale furono scavati duemilacinquecento anni fa per tenere l’acqua lontana dall’argilla. Il drenaggio moderno fa lo stesso lavoro con altri mezzi. Il problema non è cambiato, solo la tecnologia che lo affronta.

Il paese vero, dall’altra parte della valle

Bagnoregio è dove la vita ordinaria si è spostata dopo il 1695, ed è dove sta ancora. Chi voglia farsi un’idea di come si viva davvero in questo angolo di Lazio dovrebbe passarci un’ora, non a Civita.

Profilo di Viaggio

  • Famoso per A town on an eroding tufa pillar • A 300-metre footbridge, the only way in • The first Italian town to charge admission • Etruscan drainage tunnels
  • Stili di viaggio Fuori dai circuiti • Fotografia • Viaggio lento • Escursionismo
  • Ambienti di viaggio Campagna • Città d’arte
  • Come spostarsi On foot across the bridge from Bagnoregio and no other way; no vehicles reach the town, and luggage has to be carried

Consigli per un Viaggio Responsabile

Pochi luoghi hanno un rapporto così diretto tra il comportamento dei visitatori e la sopravvivenza fisica. Il paese si erode, e i soldi per rallentarlo vengono in gran parte da chi attraversa il ponte.

Pagate il biglietto senza farne una questione. È vincolato alle opere di consolidamento. È il raro caso in cui il biglietto è la conservazione.

Venite presto o tardi, e valutate di fermarvi. Il paese è piccolissimo e le ore dei pullman lo travolgono. Una notte distribuisce il beneficio economico e non toglie nulla alla metà della giornata.

Restate sui sentieri nei calanchi. Le badlands sono in erosione attiva e instabili, camminarci sopra la accelera, e il terreno cede più facilmente di quanto sembri.

Spendete anche a Bagnoregio. Il paese accanto ha i residenti, la scuola e l’economia ordinaria, e vede una frazione del denaro che passa il ponte.

Ricordate che dietro quelle porte c’è chi dorme. Una dozzina di residenti vive in un borgo che riceve molte migliaia di visitatori, in vicoli dove ogni suono rimbomba.

Quando Visitare Civita di Bagnoregio

Da aprile a giugno e da settembre a ottobre sono le finestre migliori: i calanchi danno il meglio con il sole basso, e la temperatura rende la traversata del ponte piacevole invece che una prova.

Luglio e agosto sono caldi ed esposti, e la metà della giornata su un ponte e una rupe senza ombra è davvero sgradevole. I pullman toccano il massimo nello stesso momento.

Da novembre a marzo è tranquillo, freddo e spesso il periodo più suggestivo — lo sperone sopra la nebbia della valle è l’immagine per cui tutti vengono — ma diverse attività chiudono, gli orari si accorciano e il maltempo può chiudere il ponte.

In qualunque mese, l’orario conta più della stagione: prima delle nove del mattino o dopo le cinque del pomeriggio il paese è quasi vuoto.

Livelli di Costo del Viaggio a Civita di Bagnoregio

Quanto spende davvero un visitatore a Civita di Bagnoregio

$EconomicoB&B a Bagnoregio 45-70 €/notte, bruschetta e un calice di bianco locale 8-14 €, ingresso a Civita pochi euro
$$$Fascia mediaCamera dentro Civita stessa 110-170 €/notte, cena completa in paese 25-35 €, escursione guidata nei calanchi circa 25 €
$$$$$LussoCasale restaurato nei dintorni oltre 250 €/notte, menù degustazione oltre 60 €, transfer privato da Roma oltre 250 €

Il paese costa poco da visitare e la provincia attorno costa poco per dormire; il sovrapprezzo sta tutto nel dormire dentro Civita, dove i posti letto sono pochissimi e una notte lì significa avere il posto per sé una volta che gli ultimi visitatori sono tornati di là.

Ultimi Aggiornamenti

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