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Museo e Cripta dei Cappuccini in Roma - Goparoo

Museo e Cripta dei Cappuccini

Museo e Cripta dei Cappuccini Caratteristiche del Sito

Ultimo aggiornamento il 29 settembre 2026
8 /10
Valutazione editoriale
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Caratteristiche del Sito

Le cinque cappelle di ossa

I resti di migliaia di frati cappuccini, portati qui nel 1631 e disposti in disegni ornamentali su pareti e volte. Alcuni scheletri sono interi e ancora nel saio francescano; la maggior parte del lavoro è fatta di singole ossa.

La lapide trilingue

In una delle cappelle: «Quello che voi siete noi eravamo; quello che noi siamo voi sarete». Tutta la tesi della cripta in una frase, ed è la cosa da leggere prima di percorrere il resto.

La Cripta dei tre scheletri

Tre scheletri giovanili, simboli della precarietà della vita e della morte universale, in un ambiente decorato con ossa in complessi motivi floreali. Al centro una figura — probabilmente una principessa Barberini — con una falce e una bilancia: la morte e il giudizio divino. Le lapidi commemorano frati venerati per la loro santità.

San Francesco in meditazione, attribuito a Caravaggio

Francesco in preghiera con il teschio fra le mani e la croce adagiata a terra. Datato 1600-1610 e assegnato a Caravaggio attr.: il museo è prudente. Il dipinto non è citato con precisione nelle fonti antiche, manoscritte o a stampa; fu scoperto solo all’inizio del Novecento e attribuito a Caravaggio da Giorgio Cantalamessa, insigne studioso dell’epoca. Ne seguì un lungo dibattito fra gli studiosi che dura ancora oggi.

Il San Michele Arcangelo che sconfigge Satana di Guido Reni

Prima cappella a destra, commissionato da Antonio Barberini nel 1630 e terminato nel 1636. Secondo la leggenda Reni, avendo saputo che il cardinale Giovanni Battista Pamphilj lo aveva diffamato, diede a Satana — schiacciato sotto il piede dell’arcangelo — il volto del cardinale. Pamphilj divenne poi Innocenzo X, il cui ritratto di Velázquez è appeso nel palazzo di famiglia a poco più di un chilometro.

Le altre cappelle

Il Cristo deriso di Gerard van Honthorst, la Trasfigurazione di Mario Balassi per Taddeo Barberini, la Natività di Giovanni Lanfranco, le Stimmate di san Francesco di Domenichino, la Preghiera nell’orto di Baccio Ciarpi e il Sant’Antonio di Andrea Sacchi.

Fra Luigi da Crema

Pittore cappuccino a cavallo fra Settecento e Ottocento, di cui il museo conserva opere di intensa devozione: l’ordine che guarda ai propri artisti e non solo ai nomi famosi che hanno dipinto per lui.

Che cosa ha generato

La fama della cripta rivaleggiò un tempo con quella delle Catacombe, e l’ossario di Sedlec in Repubblica Ceca e la Cappella dei Teschi in Polonia sarebbero stati ispirati da essa.