
Palazzo Massimo alle Terme (Museo Nazionale Romano)
Scopri Palazzo Massimo alle Terme (Museo Nazionale Romano)
Ultimo aggiornamento il 5 ottobre 2026Introduzione
Istituito nel 1889 per ospitare le antichità di Roma, il Museo Nazionale Romano — registra Turismo Roma — conserva la raccolta archeologica più importante del mondo, oggi articolata tra Palazzo Massimo alle Terme, Palazzo Altemps, Crypta Balbi e le Terme di Diocleziano.
L'edificio, invece, è moderno. Palazzo Massimo alle Terme venne realizzato tra il 1883 e il 1887 su progetto di Camillo Pistrucci, in stile neo-cinquecentesco, in un'area precedentemente occupata da Villa Peretti, costruita da Sisto V e dimora della famiglia Massimo. Acquisito dallo Stato nel 1981, subì un consistente intervento di restauro e consolidamento per adeguarlo a spazio espositivo.
Le sue collezioni sono tra le più prestigiose del museo. Comprendono quella dell'ex Museo Kircheriano, la collezione Gnecchi, la collezione medievale e moderna di Vittorio Emanuele III di Savoia, la collezione Savoia e la Sezione di Oreficeria, di gioielli e gemme, quasi tutti oggetti funerari.
La scultura è il titolo principale. Il Museo ospita capolavori di scultura classica, principalmente della tarda repubblica e della prima epoca imperiale, che riflettono l'influenza della cultura greco-ellenistica sugli artisti di Roma: l'Augusto come Pontefice Massimo da via Labicana, la Fanciulla di Anzio, copie romane di opere greche come il celebre Discobolo Lancellotti, l'Ermafrodito dormiente, la Venere che sta per fare il bagno di Doidalsas e l'Apollo del Tevere, copia di un originale del V secolo a.C. probabilmente della bottega di Fidia. La sezione dei bronzi include opere dalle navi di Nemi e il Dioniso del Tevere.
E il secondo piano è pittura. Vi sono esposti alcuni tra i più noti apparati decorativi rinvenuti in complessi di Roma, tra cui spiccano le pitture di alcuni ambienti della Villa di Livia a Prima Porta e le decorazioni della Villa della Farnesina, probabile possesso imperiale, della quale sono ricostruiti quattro ambienti dei nove conservati, databili intorno al 20 a.C.
Architettura
È un pastiche cinquecentesco voluto, e datato con precisione. Turismo Roma registra che Palazzo Massimo alle Terme venne realizzato tra il 1883 e il 1887 su progetto di Camillo Pistrucci, in stile neo-cinquecentesco.
Il suo sito ospitava prima una villa papale. L'area era precedentemente occupata da Villa Peretti, costruita da Sisto V e dimora della famiglia Massimo — da cui vengono entrambe le metà del nome dell'edificio.
L'architettura interna è una conversione degli anni Ottanta. Acquisito dallo Stato nel 1981, il palazzo subì un consistente intervento di restauro e consolidamento, finalizzato ad adeguare il palazzo a spazio espositivo. Le sale che si percorrono sono il risultato di quei lavori, non della pianta del 1883.
Gli interventi più recenti sono andati verso il basso. La collezione numismatica è conservata al piano seminterrato in un caveau apposito realizzato in occasione dei più recenti interventi sul palazzo — una struttura di sicurezza inserita in un edificio storico, per reperti rari, molti dei quali pezzi unici.
E il secondo piano è stato costruito attorno a ciò che contiene. Esporre gli ambienti dipinti della Villa di Livia a Prima Porta e quattro dei nove conservati della Villa della Farnesina significa ricostruire interni antichi dentro uno moderno.
Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo
Il palazzo fu costruito in fretta e su un progetto unico. Fu realizzato tra il 1883 e il 1887 su progetto di Camillo Pistrucci, in stile neo-cinquecentesco: una Roma di fine Ottocento che si costruisce un palazzo rinascimentale.
Sostituì ciò che c'era. L'area era precedentemente occupata da Villa Peretti, costruita da Sisto V e dimora della famiglia Massimo.
La sua conversione in museo fu strutturale, non cosmetica. Dopo essere stato acquisito dallo Stato nel 1981, il palazzo subì un consistente intervento di restauro e consolidamento, finalizzato ad adeguarlo a spazio espositivo — e consolidamento è la parola che conta: i solai dovevano reggere la scultura in marmo.
L'ultima fase ha scavato un caveau nel seminterrato. Il caveau che custodisce la collezione numismatica fu realizzato in occasione dei più recenti interventi sul palazzo.
Gli allestimenti stessi sono stati costruiti come ricostruzioni. Dei nove ambienti conservati della Villa della Farnesina, quattro sono ricostruiti dentro il museo: stanze rimontate, non frammenti appesi.
Domande frequenti
Quando è aperto? Dal martedì alla domenica, 9.30–19.00, con la biglietteria che chiude alle 18.00. Chiuso il lunedì.
Quanto costa? Turismo Roma non pubblica alcun prezzo. Dà un link di biglietteria su portale.museiitaliani.it e nessuna cifra, perciò qui non se ne riporta alcuna.
Che cos'è il Museo Nazionale Romano? Un'istituzione creata nel 1889 per ospitare le antichità di Roma, che conserva quella che Turismo Roma chiama la raccolta archeologica più importante del mondo, articolata tra Palazzo Massimo alle Terme, Palazzo Altemps, Crypta Balbi e le Terme di Diocleziano.
Quanti anni ha l'edificio? È stato realizzato tra il 1883 e il 1887, su progetto di Camillo Pistrucci, in stile neo-cinquecentesco. Non è un palazzo antico né rinascimentale.
Che cosa c'era prima? Villa Peretti, costruita da Sisto V e poi dimora della famiglia Massimo.
Quando è diventato museo? Fu acquisito dallo Stato nel 1981 e poi ampiamente restaurato e consolidato per funzionare come spazio espositivo.
Quali sono le sculture celebri? L'Augusto come Pontefice Massimo da via Labicana, la Fanciulla di Anzio, il Discobolo Lancellotti, l'Ermafrodito dormiente, la Venere che sta per fare il bagno di Doidalsas e l'Apollo del Tevere — quest'ultimo copia di un originale del V secolo a.C., probabilmente della bottega di Fidia.
Che cosa c'è al secondo piano? Apparati decorativi da complessi romani, soprattutto le pitture di alcuni ambienti della Villa di Livia a Prima Porta e le decorazioni della Villa della Farnesina, della quale sono ricostruiti quattro ambienti dei nove conservati, databili intorno al 20 a.C.
Ci sono mosaici? Sì — pavimenti repubblicani in bianco e nero con quadretti centrali policromi e pavimenti imperiali più articolati, dal I secolo a.C. al IV secolo d.C., da varie zone della città.
E le monete? La collezione numismatica è conservata al piano seminterrato, in un caveau apposito realizzato con gli interventi più recenti, con reperti rari, molti dei quali pezzi unici.
Dove si trova? Largo di Villa Peretti 1, accanto alla stazione Termini.
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