
Ponte Sant'Angelo
Ponte Sant'Angelo caratteristiche del sito
Ultimo aggiornamento il 5 ottobre 2026Il ponte
Ponte Sant'Angelo è un ponte di pietra basso, allineato di angeli, e si percorre a piedi. Attraversa il Tevere con una serie di arcate ampie, e l'intera campata è lastricata e in piano: l'attraversamento è continuo e senza fretta.
Qui la scultura è l'architettura. Dieci angeli stanno su alti piedistalli lungo entrambi i parapetti, a intervalli regolari per tutta la lunghezza, ciascuno girato o inclinato in una direzione diversa e ciascuno con un oggetto diverso: i simboli della passione. Camminare in mezzo a loro è l'esperienza; sono disposti per essere oltrepassati, non guardati da un punto solo.
Sono all'altezza dell'occhio come quasi nessuna scultura barocca. I piedistalli portano le figure appena sopra la testa di chi cammina, abbastanza vicine da leggere il panneggio e le mani senza ottiche.
Due figure più antiche stanno fuori dalle dieci. San Pietro e San Paolo segnano il capo verso la città, più grandi e più semplici degli angeli, aggiunte prima di loro.
La struttura sottostante è romana e si legge. Arcate ampie e ribassate partono da pile massicce, e dalla banchina si vede la differenza fra la muratura antica e il parapetto più tardo che porta.
La veduta in asse è il motivo per cui lo fotografano. Dal capo verso la città il ponte punta dritto su Castel Sant'Angelo, così il tamburo del castello chiude la prospettiva con gli angeli che vi convergono da entrambi i lati.
E al crepuscolo i lampioni lo cambiano del tutto. I candelabri fra le statue si accendono, gli angeli prendono luce dal basso e il ponte si stacca dalla massa scura del castello dietro.
Sotto i piedi è trafficato. È un percorso pedonale in attività fra il centro e il Vaticano, non una terrazza, e il flusso è continuo.
Punti salienti
I dieci angeli
Aggiunti nel 1668, ciascuno con un simbolo della passione. Disegnati dal Bernini, scolpiti dai suoi allievi.
San Pietro e San Paolo
Due statue aggiunte prima degli angeli, verso il capo cittadino.
Le arcate romane
La struttura che Adriano costruì nel 136, ancora oggi portante.
La veduta verso il castello
Il ponte punta dritto su Castel Sant'Angelo, il mausoleo che doveva servire.
Dove stavano i torrioni
I torrioni del ponte furono abbattuti, lasciando il parapetto continuo su cui stanno gli angeli.
Il dispositivo del 1300
Due percorsi opposti divisi da una fila di botteghini, imposti per il primo Anno Santo e registrati da Dante.
L'esposizione patibolare
Dal 1488 al 1534 il ponte e la piazza antistante furono il luogo in cui si esponevano i corpi dei giustiziati.