
Castello Caetani
Castello Caetani cronologia storica
Ultimo aggiornamento il 8 ottobre 2026- Gli Annibaldi innalzano il castello agli inizi del Duecento, come fortezza militare in un punto strategico fra Roma e Napoli più che come residenza nobiliare. Di esso sopravvivono solo il maschio e la controtorre detta maschietto.
- Gli Annibaldi cedono Sermoneta, Bassiano e San Donato a Pietro Caetani, nipote di Bonifacio VIII, per 140.000 fiorini d'oro. I Caetani fanno della rocca una vera fortezza, con nuovi edifici e cinque cerchie di mura governate da ponti levatoi, così che la torre si possa isolare sotto attacco.
- Alessandro VI Borgia è eletto e scomunica immediatamente i Caetani. Onorato Caetani è già scampato a un agguato ordito forse dai Borgia.
- Alessandro VI confisca tutti i feudi dei Caetani e li affida ai figli Cesare e Lucrezia. Completa il castello con altre fortificazioni di Antonio da Sangallo, fra cui la Casa del Cardinale e la cittadella. Lucrezia Borgia soggiorna a Sermoneta a più riprese durante il suo pontificato.
- Carlo V è ricevuto al castello, come prima di lui Federico II e come dopo i papi Gregorio XIII nel 1576 e Sisto V. Le iscrizioni dei visitatori di riguardo sono ancora conservate su una parete all'interno.
- Sotto Onorato III Caetani, verso la metà del Cinquecento, Sermoneta tocca il suo massimo splendore. Egli combatte a Lepanto.
- I soldati di Napoleone saccheggiano il castello, lo trasformano in carcere e ne portano via trentasei cannoni.
- Il castello torna ai Caetani verso la fine dell'Ottocento con Gelasio Caetani, che conduce il grande restauro dell'antica dimora di famiglia.
- Durante lo sbarco di Anzio il castello è ancora abitato da Roffredo e Marguerite Caetani, insieme ai loro coloni fuggiti dalla pianura pontina.
- L'11 gennaio muore Lelia Caetani, ultima discendente dei Caetani di Sermoneta, e il castello passa alla Fondazione Roffredo Caetani da lei creata.
Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.