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Sperlonga - Goparoo

Sperlonga

Sperlonga historical timeline

Storia

Nel territorio si trovano tracce di attività umana a partire dal Paleolitico medio. Una tradizione mitica colloca presso Sperlonga la città di Amyclae, fondata dagli Spartani: tradizione, non storia documentata, e va tenuta in quella categoria.

In età romana sorsero qui numerose ville. La più celebre è quella cosiddetta dell'imperatore Tiberio, comprendente una grotta naturale modificata e decorata con sculture del ciclo di Ulisse. Le ville fungevano anche da centri di produzione per l'industria della pesca, con vasche per l'allevamento. Il nome del paese deriva probabilmente da quella grande grotta — spelunca — inglobata nella villa di Tiberio.

Nel VI secolo i ruderi della villa imperiale furono adoperati come rifugio, ma il paese si sviluppò sul vicino promontorio di San Magno, 65 m s.l.m., a difesa dalle incursioni via mare dei saraceni. La popolazione salì per sfuggire sia alle paludi malsane sia agli attacchi; le molte torri di avvistamento lungo la costa verso Gaeta sono la testimonianza fisica di quella minaccia.

Un castrum Speloncae compare in un documento del X secolo, con una piccola chiesa dedicata a san Pietro, patrono dei pescatori. Il paese crebbe poi attorno al castello progressivamente, per cerchi concentrici. Nell'XI secolo fu cinto da mura, di cui restano due porte — la Portella, o Porta Carrese, e la Porta Marina — entrambe con lo stemma dei Caetani.

Sperlonga restò un piccolo paese di pescatori, continuamente minacciato dai pirati. Nell'estate del 1534 il piccolo centro fu distrutto dalla flotta ottomana del Barbarossa, e molti abitanti, soprattutto donne, furono ridotti in schiavitù nella tratta barbaresca. Nel 1623 una flotta di corsari barbareschi vi fece un'altra incursione, di cui resta memoria nel poema Il sacco e rovina di Sperlonga nel 1623 del chirurgo e poeta Curzio Mattei di Lenola.

Ricostruita fra il XVII e il XIX secolo, assunse la forma attuale, detta a testuggine, e vi vennero erette chiese e palazzi signorili; fra Settecento e Ottocento si riprese ulteriormente e l'agricoltura prosperò.

Il paese moderno comincia da una strada. Lo sviluppo basato sul turismo iniziò solo dopo l'apertura della via Flacca, la litoranea che unisce Terracina a Gaeta, inaugurata il 9 febbraio 1958; ed è la sua costruzione ad aver fatto riaffiorare le sculture della grotta di Tiberio, rinvenute in frammenti nel 1957. Insieme, strada e scoperta posero fine a secoli di isolamento e di estrema povertà.

Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.

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