
Monastero di San Benedetto
Monastero di San Benedetto caratteristiche del sito
Ultimo aggiornamento il 8 ottobre 2026La chiesa
Il monastero è costruito nella curvatura di un'immensa parete di roccia del Monte Taleo, sopra Subiaco e il fiume Aniene. Più che poggiare sul monte vi è appeso: nove alte arcate, in parte ogivali, portano l'intera struttura in fuori dalla rupe, e vista dal basso quell'arcata è la sagoma dell'edificio.
L'interno
Dentro c'è un labirinto complicato più che una pianta: due chiese sovrapposte, e fra l'una e l'altra moltissime chiesette e cappelle, parecchie ricavate dalla roccia. Seguono l'andamento della parete e non una geometria, perciò la visita è una successione di discese e svolte con la quota che cambia sotto i piedi.
Quasi ogni superficie è affrescata, e i dipinti non sono di una sola epoca. I più antichi sono opere bizantine dell'VIII secolo; poi il ritratto di san Francesco; poi le pitture del Magister Consolus, del XIII secolo; poi gli affreschi di scuola senese e umbro-marchigiana del XIV e XV secolo che decorano la chiesa superiore e altri ambienti. I cicli più significativi sono del Duecento e del Trecento e sono ben conservati. Tre i temi che li attraversano: la Passione di Cristo, la vita della Madonna e la vita di san Benedetto da Norcia. Notevole anche la statua di san Benedetto, opera di Antonio Raggi del 1657.
La grotta
La chiesa inferiore custodisce lo speco: la grotta in cui Benedetto passò la giovinezza da eremita, seguendo l'esempio dei padri anacoreti. È la ragione per cui tutto il resto esiste, e da millecinquecento anni l'edificio le è stato disposto attorno.
Punti salienti
Quasi ogni superficie è affrescata, e le pitture coprono un arco lunghissimo: opere bizantine dell'VIII secolo; il ritratto di san Francesco del 1223, ritenuto la sua più antica raffigurazione fedele, dipinto prima che fosse asceso alla gloria degli altari; il lavoro del Magister Consolus nel Duecento; e le pitture di scuola senese e umbro-marchigiana che decorano la chiesa superiore e altri ambienti fra Trecento e Quattrocento. I cicli più significativi sono del XIII e XIV secolo e sono ben conservati. Tre i temi dominanti: la Passione di Cristo, la vita della Madonna e la vita di Benedetto. Notevole anche la statua di san Benedetto di Antonio Raggi, del 1657.