Viterbo
How Was Viterbo Built
Qui tutto è peperino, e questo detta l’atmosfera: una pietra grigio scuro che invecchiando diventa quasi nera, per cui Viterbo appare severa anche con il sole. È locale, si taglia bene, ed è stata usata indistintamente per mura, pavimentazioni, stipiti e fontane.
Il quartiere di San Pellegrino è l’immagine più chiara rimasta di una città italiana del Duecento. Il suo tratto distintivo è il profferlo: una scala esterna in pietra che sale dalla strada a una porta al primo piano, lasciando il piano terra come bottega o magazzino. Ne sopravvivono centinaia, e sono il motivo per cui le vie hanno questo aspetto: case rivolte all’esterno, con la vita dell’edificio in mostra.
Il quartiere è anche pieno di passaggi coperti e di archi che scavalcano i vicoli, che controventavano gli edifici contro i terremoti e aggiungevano stanze sopra la strada.
Il Palazzo dei Papi, costruito negli anni Sessanta del Duecento, è dominato dalla loggia: una fila di colonnine binate che regge un traforo delicato, a sbalzo sulla valle. Metà crollò nel Trecento e non fu mai ricostruita, ed è per questo che la struttura sembra incompiuta e, stranamente, ne guadagna.