Viterbo
Informazioni pratiche per visitare Viterbo
Come Spostarsi
Il centro murato è compatto e si gira meglio a piedi; è anche ripido in punti e lastricato con una pietra che bagnata scivola. Dentro le mura non serve alcun mezzo.
Gli autobus urbani collegano il centro alle stazioni e alla zona termale a ovest, che dista circa tre chilometri di camminata noiosa lungo una strada: meglio l’autobus o un taxi.
Qui l’auto serve davvero, più che in quasi ogni altra città italiana, perché il motivo per fermarsi è la Tuscia attorno: necropoli etrusche, giardini di villa e laghi di cratere sono serviti male dai mezzi pubblici e vicini tra loro su strada.
I pullman Cotral raggiungono i centri maggiori della provincia e i laghi, ma le corse sono rade e spesso costruite sugli orari scolastici invece che su quelli dei visitatori.
Connettività e Internet
Viterbo dista un’ottantina di chilometri da Roma e ci si arriva più lentamente di quanto quel numero faccia pensare. I treni regionali partono da Roma Ostiense e Trastevere e impiegano circa un’ora e tre quarti, e i pullman Cotral da Saxa Rubra un tempo simile. Non c’è collegamento veloce né autostrada fino in città; l’A1 passa a est a Orte, che è il consueto accesso su strada e anche un nodo ferroviario di linea principale da tenere presente. Le porte d’accesso sono gli aeroporti di Roma, entrambi con un trasbordo per la città.
Sicurezza (aggiornamento 2026)
Viterbo è una tranquilla città di provincia con poca criminalità e poco da segnalare oltre alla normale attenzione attorno alle stazioni.
Il lastricato in peperino del centro storico scivola davvero quando è bagnato, e i vicoli sono ripidi e irregolari. È la causa più probabile di un infortunio qui.
L’acqua termale esce a circa cinquantotto gradi e si raffredda solo allontanandosi dalla sorgente. Le vasche più vicine alla polla sono abbastanza calde da ustionare, non sono sorvegliate, e capita che qualcuno le sottovaluti: provate prima di entrare e non restate a lungo in quelle più calde.
In campagna, i sentieri delle forre verso i siti etruschi sono in punti non segnati, sul fondo non c’è campo, e d’estate sono invasi dalla vegetazione. Dite a qualcuno dove andate.
Considerazioni Sanitarie
Non servono vaccinazioni né precauzioni particolari e l’acqua del rubinetto è potabile. Le farmacie sono diffuse in centro con turni per notti e festivi.
Viterbo ha un grande ospedale provinciale, Belcolle, ai margini della città. Le strutture maggiori di Roma sono a meno di due ore. Chi arriva dall’Unione Europea o dal Regno Unito dovrebbe avere la tessera sanitaria valida.
Le sorgenti sulfuree sono l’unica considerazione locale: l’acqua è naturalmente calda e fortemente mineralizzata, il che non è consigliabile per chi ha problemi cardiaci o in gravidanza, e l’odore è inconfondibile ma innocuo.
Informazioni di Emergenza
Il numero unico di emergenza in Italia è il 112, che copre polizia, vigili del fuoco e ambulanza, con operatori che parlano inglese. Il 118 raggiunge ancora direttamente il servizio sanitario.
Nelle forre e nei siti etruschi di campagna la copertura mobile sul fondo valle è scarsa o assente; lo stesso numero raggiunge il soccorso alpino e speleologico una volta che avete segnale.
Carabinieri e polizia locale sono dentro le mura. I consolati sono a Roma.