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Alassio

Alassio historical timeline

Storia

Alassio non ha un passato romano, e quell'assenza determina tutto ciò che viene dopo. Il territorio appartenne al municipium di Albenga, e i primi ad abitare qui furono profughi ingauni su una collina. Un borgo costiero si formò nel XII secolo sotto un monastero insulare e una città vescovile dell'interno; passò due secoli e mezzo come soggetto di Albenga, si comprò una misura di indipendenza da Genova nel 1540 e costruì 1,6 chilometri di mura contro i pirati barbareschi. Poi fu una città di marinai — oltre 2.000 su 6.300 abitanti — fino a quando la ferrovia portò i villeggianti inglesi negli anni Settanta dell'Ottocento e l'intera economia passò a loro. Il Muretto e i baci di Alassio, le due cose per cui la città è nota, furono inventati entrambi per far piacere ai turisti.

Cronologia

  1. Età romana Nella zona di Alassio non esiste alcun aggregato umano. L'area appartiene al Pagus civitatis del municipium di Albenga. I primi abitanti del territorio sono liguri della tribù degli ingauni, probabilmente profughi da Albenga dopo l'invasione delle legioni romane, che si stabiliscono su una collina chiamata Castè.
  2. c. 940 I benedettini della Gallinaria erigono la chiesa di Sant'Anna ai Monti, con navata trapezoidale. È l'edificio datato più antico del comune. I reperti archeologici trovati sull'antica strada romana collinare tra Alassio e Albenga durante il suo restauro negli anni sessanta sono datati dagli storici locali a un primo impianto urbano del IX secolo.
  3. IX secolo La stirpe degli Aleramici detiene una signoria in Liguria e in Piemonte. È l'unico residuo comprovato della leggenda di fondazione della città — la storia di Adelasia, figlia dell'imperatore Ottone I di Sassonia, in fuga con lo scudiero Aleramo a fondare Alaxia alle falde del monte Tirasso. Giosuè Carducci le dedicò una poesia; gli storici la contestano.
  4. 1036 La marchesa Adelaide di Susa possiede una corte regia ad Albenga — una delle tre spiegazioni concorrenti del nome della città, insieme alla leggendaria Adelasia e al latino salacia, che descriverebbe il terreno sabbioso.
  5. Il nome è attestato per la prima volta, come Alaxe, che riflette la pronuncia locale e la caratteristica rotacizzazione della "l" ligure. Prima dell'unità d'Italia si registrano altre sedici grafie, da Alaxium ad Arassio.
  6. XII secolo Le prime fonti ufficiali menzionano Alassio. Compare un certo Gandulfo "de Adalaxia", coinvolto nella vendita di beni della chiesa albenganese di Santa Maria in Fontibus e nella concessione di una vigna al monastero benedettino dell'isola Gallinara. Nello stesso periodo alcune famiglie scendono dagli insediamenti collinari circostanti verso la costa e fondano il Burgum Alaxi, e viene eretta una nuova chiesa dedicata a Sant'Ambrogio.
  7. L'abate benedettino Giovanni di Diano cede tutte le sue proprietà nel territorio di Alassio al comune di Albenga. Fino a quel momento Alassio aveva avuto una posizione politica e giurisdizionale di rilievo nel territorio albenganese sotto la protezione e il patronato degli abati della Gallinara. Quella protezione finisce qui.
  8. Viene eretta la chiesa della Santissima Annunziata; è riedificata nel 1480 e conserva affreschi tardomedievali. La chiesa della Carità, con tre portali scolpiti, risale al 1307.
  9. Sant'Ambrogio diventa parrocchia. Il suo campanile romanico-gotico del XIV secolo sopravvive dall'edificio precedente, sotto una facciata rinascimentale.
  10. 1521-1557 Alassio si cinge di mura. Contro la rivalità di Albenga e le incursioni dei pirati turchi e barbareschi, la comunità costruisce una cinta di oltre 1,6 chilometri attorno a tutta la città, con bastioni e torrioni a copertura del Borgo Barusso a ovest e del Borgo Coscia a est — quest'ultimo difeso da due torri ma lasciato fuori dalle mura principali. Un fossato chiamato fossao de li roxotti, oggi il rio Cardellino, segna il confine orientale. I lavori principali si concludono nel 1540; le mura non sono complete prima del 1557. La leggenda attribuisce parte della manodopera a diciotto schiavi barbareschi, catturati dal capitano alassino Giuliano Berno.
  11. I marinai di Alassio armano 18 galeoni per Andrea Doria, per respingere i francesi che minacciano la Repubblica di Genova. I francesi tornano per vendetta con galee e tartane nella rada stessa di Alassio; i marinai della città li respingono, guidati da Odoardo Airaldo nel Borgo Coscia e da Pietro Fignone nel Borgo Barusso.
  12. 23-24 gennaio 1540 Genova assume il controllo, e Alassio diventa città. La Repubblica istituisce la Podestaria di Alassio con un podestà proprio, e Alassio ottiene il titolo di Città. L'autonomia è parziale e la fonte è precisa: ampi poteri in materia civile, salvo le cause che coinvolgono cittadini di Albenga, e per i delitti più gravi il podestà istruisce il processo ma la sentenza spetta ancora ad Albenga. È la prima volta che Alassio non è sotto il completo controllo di Albenga.
  13. Durante le ostilità tra Genova e il Ducato di Savoia, appoggiato dalla Francia, Alassio è temporaneamente occupata dalle truppe piemontesi, poi sconfitte dai soldati genovesi.
  14. 1796-1814 Il generale francese Cervoni ordina di far esplodere le munizioni nei bastioni della città perché non cadano in mano austriaca — e il podestà Pasquale Fontana le fa gettare in mare, salvando il centro abitato. Sotto Napoleone il vecchio cimitero viene spostato fuori dalle mura, si scavano nuovi pozzi, si rifanno le fasce collinari, e durante il soggiorno di Napoleone all'Hotel de Rome viene redatto il Catasto — il primo rilievo del territorio. Alassio passa al Dipartimento del Letimbro e poi al Primo Impero francese.
  15. Dopo il Congresso di Vienna Alassio è inglobata nella provincia di Albenga del Regno di Sardegna, e nel Regno d'Italia dal 1861.
  16. Apre la stazione ferroviaria — un edificio in legno, inaugurato dalla Società per le Ferrovie dell'Alta Italia. Il magazzino merci segue nel 1888, e la linea Genova-Ventimiglia trasforma Alassio in una meta internazionale. Tra i primi villeggianti inglesi c'è Sir Thomas Hanbury.
  17. Il pastore anglicano John Hayes fonda la English Library, costruita fuori dalla chiesa anglicana perché i parrocchiani in partenza potessero lasciarvi i libri. Diventa la seconda in Italia per volumi in lingua inglese, dopo quella di Firenze.
  18. Il generale William Montagu Scott McMurdo compra la collina che diventerà Villa della Pergola, edificando su una residenza dei Conti della Lengueglia un villino anglo-indiano battezzato Casa Napier in onore del suocero, il generale Sir Charles Napier. La villa principale segue dal 1880. Le famiglie Gibb, McMurdo e Hanbury fanno di Alassio, nella formula dell'enciclopedia, una sorta di colonia inglese.
  19. 29 giugno 1902 La passeggiata a mare è una promessa elettorale, e la promessa vince. Una lista civica chiamata Progressista, concepita dal socialista Angelo Ciccione, vince le elezioni su un programma che comprende un accordo con la Capitaneria di Porto per la passeggiata da Via Giancardi a Portosalvo, una strada dalla stazione a Piazza Freghetti e la rimozione del bastione sul molo. Andrea Quartino diventa sindaco. La sezione socialista alassina, fondata nel 1892, finisce il 18 settembre 1922 con le dimissioni di Ciccione sotto la pressione fascista.
  20. Il Casinò municipale del 1912 viene demolito per fare piazza Littorio, oggi Piazza Partigiani, e la licenza per il gioco va a Sanremo. Lo stesso anno la popolazione supera per la prima volta gli 8.000 abitanti. Nel 1938 la città conta 657.586 turisti, 286.000 dei quali stranieri.
  21. I tedeschi in ritirata distruggono la strettoia di Santa Croce sull'Aurelia, e l'arco romano sopra — quello di cui scrisse Cecil Roberts in Portal to Paradise — deve essere allargato per le automobili. Sotto l'occupazione e la Repubblica Sociale Italiana furono arrestati ad Alassio almeno sette ebrei tra quanti si erano rifugiati in provincia. Al referendum del 2 giugno 1946 la città vota 61,4% per la Repubblica. Il molo, ricostruito dal 1935 e distrutto dai tedeschi in ritirata, viene ricostruito di nuovo nel 1952.
  22. 1951-1953 Il Muretto. Il pittore Mario Berrino, che raccoglieva gli autografi dei clienti famosi del suo Caffè Roma, decide col fratello Giorgio e lo scrittore Ernest Hemingway di metterli sul muro spoglio di fronte sotto forma di piastrelle in ceramica. Le prime tre vengono posate di notte, per evitare la burocrazia; al mattino nessuno protesta. Miss Muretto comincia la stessa estate e arriva fino al 2013. Dal 1954 si disputa qui ogni anno la Targa d'Oro di bocce.
  23. Villa della Pergola è salvata a un'asta giudiziaria da una cordata guidata da Silvia e Antonio Ricci, dopo la confisca di guerra, decenni di abbandono e l'occupazione tedesca del 1943-45. Paolo Pejrone restaura i 22.000 metri quadrati di giardino; riapre nel 2012, vince Il Parco più bello d'Italia per il 2020-2022 e diventa Partner Garden RHS nel 2025.

Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.

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