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Bergamo in Lombardia - Goparoo

Bergamo Guida alla Scoperta

Muoversi a Bergamo in Modo Intelligente

Bergamo è due città impilate una sull’altra. La Città Alta sta su un colle dentro una cinta completa di mura veneziane costruite negli anni Sessanta del Cinquecento; la Città Bassa si stende nella pianura sotto, e una funicolare le collega in tre minuti.

La città alta è il motivo per venire e non è un guscio conservato: dentro le mura si vive, si lavora e si fa la spesa. Ci sono una basilica romanica, la cappella assurdamente decorata di un condottiero e una delle migliori raccolte d’arte del nord Italia.

L’attrito è che quasi tutti i visitatori non escono dall’aeroporto. Bergamo ha uno degli scali low cost più trafficati del paese e il pullman per Milano impiega un’ora, quindi la più bella città murata della Lombardia viene trattata come un gate. Fermatevi due notti: le mura all’imbrunire valgono la deviazione da sole.

Come Vivere Bergamo

Se viaggiate lentamente: due notti dentro le mura. La città alta cambia del tutto quando i visitatori in giornata scendono con l’ultima funicolare, e una sera in piazza Vecchia con il Campanone che suona alle dieci è il motivo per fermarsi invece che passare.

Se volete l’essenziale: funicolare su, piazza Vecchia, Santa Maria Maggiore con la Cappella Colleoni, e poi il giro completo delle mura, sei chilometri in circa due ore: è la cosa migliore di qui.

Se cercate il carattere locale: mangiate i casoncelli in città bassa invece che sulla via principale di quella alta, e andate all’Accademia Carrara, una pinacoteca seria di cui quasi nessuno che passi dall’aeroporto ha mai sentito parlare.

Se volete andare oltre l’ovvio: prendete la seconda funicolare fino a San Vigilio per la vista sulle mura, oppure un treno per la Val Brembana o la Val Seriana: le Orobie cominciano entro un’ora e quasi nessun visitatore di Bergamo ci va.

Dove trovare il carattere culturale e storico autentico

Il carattere di Bergamo viene da una scissione mai ricomposta: una città murata di collina e una città industriale di pianura dentro un solo comune, con quattro secoli di dominio veneziano dietro la prima e un secolo di manifattura dietro la seconda.

Una città murata ancora abitata

Dentro le mura veneziane vivono circa tremila persone, e la città alta ha un macellaio, un fruttivendolo e una scuola elementare oltre ai ristoranti. Sulla funicolare ci sono pendolari oltre che visitatori. È questa la differenza rispetto a un borgo conservato.

Veneziana, non milanese

Il leone di san Marco sta sulle porte, e la distinzione qui si fa ancora. Quasi quattro secoli sotto Venezia hanno lasciato a Bergamo tradizioni amministrative proprie, santi propri e un’immagine di sé definita in contrapposizione a Milano, a un’ora di strada.

Valli che nutrono la città

Taleggio, branzi e strachitunt vengono dalle valli subito dietro la città, e il formaggio su una tavola bergamasca è locale in senso letterale. Lo strachitunt era quasi scomparso ed è stato recuperato da una manciata di produttori; si fa in poche latterie e quasi in nessun altro posto.

L’opera come progetto civico

Il festival Donizetti non è un evento per turisti. Mette in scena le opere trascurate di un compositore del posto, è finanziato come un’impresa civica e il suo pubblico è in buona parte bergamasco. È l’espressione più chiara di quanto seriamente la città prenda la propria storia.

Profilo di Viaggio

  • Famoso per Venetian walls, UNESCO-listed • A funicular between two cities • The Accademia Carrara • Donizetti
  • Stili di viaggio Turismo culturale • Storia • Architettura • Enogastronomia
  • Ambienti di viaggio Città d’arte • Montagna
  • Come spostarsi Two funiculars as public transport; trains to Milan in under an hour and up both valleys; its own international airport fifteen minutes out

Consigli per un Viaggio Responsabile

La pressione su Bergamo è particolare: non è invasa, ma la città alta è piccola, abitata e riceve un flusso concentrato di visitatori in giornata dai voli e da Milano.

Fermatevi a dormire. È la cosa più utile qui. Chi viene in giornata porta l’affollamento e lascia meno di tutti, e la città alta di sera è comunque un posto diverso e migliore.

Ricordate che dentro le mura si abita. Tremila residenti condividono quelle vie con i visitatori, e tra edifici di pietra in vicoli stretti il rumore notturno viaggia.

Usate la funicolare e lasciate l’auto sotto. Le strade della città alta sono anteriori ai veicoli e le limitazioni esistono perché non possono reggerli.

Comprate i formaggi delle valli. Strachitunt e branzi si fanno in piccole quantità da pochi produttori, e comprarli qui è ciò che tiene in piedi l’alpeggio.

Le mura non sono una scorciatoia. Sono un monumento UNESCO che per caso è anche un percorso pubblico; la vegetazione e le murature sono oggetto di conservazione attiva.

Quando Visitare Bergamo

Da aprile a giugno e da settembre a ottobre sono le finestre migliori: temperature buone per camminare sulle mura, aria abbastanza limpida da vedere le Alpi, e valli accessibili per una giornata.

Luglio e agosto sono caldi e afosi, e ad agosto la città si svuota perché i residenti vanno in montagna o al mare: qualche ristorante chiude per settimane.

Novembre e dicembre sono freddi e nebbiosi ma portano il festival donizettiano, che è l’unico momento dell’anno in cui Bergamo ha una vera stagione culturale e riempie gli alberghi per un motivo diverso dall’aeroporto.

Da gennaio a marzo in pianura è grigio e tranquillo, anche se la città alta sopra la nebbia è un motivo vero per venire, e le aree sciistiche della Val Seriana sono a un’ora.

Livelli di Costo del Viaggio a Bergamo

Quanto spende davvero un visitatore a Bergamo

$EconomicoB&B in città bassa 55-80 €/notte, casoncelli e un calice di Valcalepio 12-18 €, biglietto della funicolare circa 1,50 €
$$$Fascia mediaHotel 3 stelle 90-150 €/notte, pasto in trattoria con polenta e taleggio 25-35 €, ingresso all’Accademia Carrara circa 12 €
$$$$$LussoAlbergo dentro le mura oltre 250 €/notte, menù degustazione oltre 80 €, buon posto al festival Donizetti oltre 120 €

Bergamo costa nettamente meno di Milano e meno del lago di Como, ed è il principale argomento pratico per farne una base. L’unica distorsione è l’aeroporto: in città bassa i prezzi seguono gli orari dei voli più che le stagioni turistiche.

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