Lago di Como
Lago di Como historical timeline
History
Como era la romana Comum, e da qui vengono sia Plinio il Vecchio sia suo nipote Plinio il Giovane; quest’ultimo descrisse le proprie ville sul lago in lettere che sono la prima testimonianza esattamente dell’abitudine per cui questa riva è ancora nota.
La Como medievale combatté dieci anni contro Milano, e nel 1169 le sue forze distrussero l’Isola Comacina, l’unica isola del lago, che non fu mai ricostruita. Le rovine e una sola chiesa settecentesca sono ancora lì.
La seta arrivò nel Cinquecento e divenne l’industria che ha definito la città. Como lavora ancora una quota rilevante della seta europea, e il mestiere è documentato in un museo dedicato.
L’epoca delle ville va dal Seicento all’Ottocento, quando famiglie milanesi e lombarde costruirono case di villeggiatura e disegnarono giardini lungo la riva. I visitatori seguirono: Shelley, Stendhal e Liszt hanno scritto del lago, e Alessandro Volta — nato a Como nel 1745, e il motivo per cui il volt si chiama così — ha sul lungolago un museo a forma di tempio.
Il titolo letterario di Lecco è più grande della sua dimensione: Manzoni ambientò su questo ramo del lago I promessi sposi, il romanzo fondativo della prosa italiana moderna.