
Lago di Como Guida alla Scoperta
Muoversi a Lago di Como in Modo Intelligente
Il lago di Como è un solco glaciale allagato a forma di Y rovesciata, profondo quattrocento metri e chiuso da montagne che arrivano quasi sull’acqua. Di piano sulla riva non ce n’è, quindi paesi, ville e giardini stanno tutti impilati su un pendio.
I giardini sono la sostanza dietro il panorama: qui si costruiva perché il lago mitiga il clima quanto basta a far crescere camelie e agrumi ai piedi delle Alpi, e parecchi di quei giardini si visitano.
L’attrito è che le strade rivierasche sono strette, lente e spesso in coda, e i paesi famosi sono piccoli. Trattate i battelli come il sistema di trasporto e non come una gita: da Milano il treno arriva a Varenna in un’ora, e i battelli attraversano il lago più noto della Lombardia più in fretta di qualunque auto sulle rivierasche d’Italia.
Come Vivere Lago di Como
Se viaggiate lentamente: quattro notti in una sola base sul lago centrale, usando il triangolo di traghetti Bellagio-Varenna-Menaggio. Bastano per due giornate di giardini, una di cammino e una sull’acqua senza rifare la valigia.
Se volete l’essenziale: Villa Carlotta e Villa del Balbianello sulla sponda occidentale, Bellagio e Villa Melzi alla biforcazione, e il lungolago di Varenna. È la fama del lago, e il battello collega tutto.
Se cercate il carattere locale: passate una giornata a Como — il duomo, il museo della seta, la funicolare per il crinale — oppure a Lecco, che è una città che lavora, saltata da quasi tutti i visitatori, e che ha le montagne migliori.
Se volete andare oltre l’ovvio: percorrete una tappa del Sentiero del Viandante, l’antica via sulla sponda orientale sopra Varenna, o prendete la barca per l’Isola Comacina, che Como distrusse nel 1169 e nessuno ha ricostruito. Il ramo nord attorno a Domaso è un altro lago: windsurfisti, campeggi e prezzi di un altro decennio.
Dove trovare il carattere culturale e storico autentico
Il lago di Como ha due fame che quasi non si sovrappongono: una internazionale, fatta di ville e celebrità, e una locale, fatta di seta, pesca e montagne. Sono vere entrambe, e occupano parti diverse della riva.
Una città che produce ancora
Como non è una località di villeggiatura. Tesse, stampa e nobilita seta per la moda, ha un’università e un porto che lavora, e il suo lungolago lo usa chi ci vive. L’architettura razionalista attorno alla piazza del duomo esiste perché negli anni Trenta questa era una città industriale con ambizioni civiche.
La pesca, e ciò che ha conservato
I missoltini — agoni salati, essiccati e pressati — sopravvivono perché erano il modo di portare una pescata di primavera dentro l’inverno. Si fanno e si mangiano ancora, e un piatto di missoltini con la polenta è la cosa meno alla moda e più locale del lago.
I giardini come esperimento di due secoli
I giardini delle ville sono orticoltura, non decorazione: collezioni messe insieme per generazioni per verificare che cosa il microclima del lago reggesse. I giardinieri li mantengono ancora su quella base, ed è per questo che cambiano molto tra aprile e ottobre.
Il ramo nord
A nord di Menaggio il lago smette di essere una questione di ville. I paesi là vivono di sport del vento, campeggi e agricoltura, i prezzi sono normali, e i visitatori sono soprattutto famiglie tedesche e svizzere invece che gitanti da Milano.
Profilo di Viaggio
- Nome locale Lago di Como
- Famoso per Villa gardens • The Bellagio-Varenna-Menaggio ferry triangle • Four hundred metres of depth • Silk in Como
- Stili di viaggio Viaggi romantici • Viaggio lento • Giardini e dimore storiche • Vela
- Ambienti di viaggio Laghi • Montagna • Città d’arte
- Come spostarsi Passenger ferries and a car ferry as the real network; trains from Milan to Como and to Varenna; no railway at all to Bellagio
Consigli per un Viaggio Responsabile
Qui la pressione è concentrata: una manciata di paesi piccoli su una strada rivierasca che non si può allargare, che assorbono per cinque mesi le gite in giornata da Milano.
Usate i battelli. Ogni traversata è un’auto in meno su una strada senza margini, e di norma è anche l’opzione più rapida. È la cosa più utile che un visitatore possa fare su questo lago.
Dormite fuori da Bellagio e dalla Tremezzina. Como, Lecco, Menaggio e il ramo nord hanno capacità, costano molto meno e portano la spesa dove serve invece che nei tre paesi già al limite.
Venite in primavera o in autunno. I giardini sono migliori a maggio che ad agosto, i battelli fanno lo stesso orario, e i paesi sono vivibili.
Il lago è una riserva d’acqua potabile e una pesca. Creme solari, rifiuti e scarichi delle barche ci finiscono direttamente, e il pesce sui menù locali esce dalla stessa acqua.
I giardini sono collezioni. Restare sui vialetti e fuori dalle aiuole qui non è buona educazione: certe piante hanno duecento anni.
Quando Visitare Lago di Como
Da fine aprile a giugno è la finestra migliore e non di poco: i giardini sono in fiore, le azalee di Villa Carlotta danno il meglio in primavera, i battelli fanno orario pieno e i versanti sono verdi.
Luglio e agosto sono caldi e adatti al bagno ma affollati e cari, con le rivierasche al minimo della scorrevolezza e Bellagio e Varenna piene per tutta la metà della giornata.
Settembre e ottobre sono l’alternativa tranquilla alla primavera: ancora caldi, ancora serviti pienamente dai battelli, con i giardini oltre la fioritura ma la luce migliore.
Da novembre a marzo è grigio e umido, l’orario dei battelli si riduce parecchio, e quasi tutte le ville e i giardini chiudono per la stagione. Como e Lecco restano aperte perché sono città che lavorano; gran parte della riva no.
Livelli di Costo del Viaggio a Lago di Como
Quanto spende davvero un visitatore sul lago di Como
A fare il conto è dove si dorme. Bellagio e la Tremezzina hanno un forte sovrapprezzo; Como, Lecco, Menaggio e tutto il ramo nord costano una frazione e stanno sugli stessi battelli. Da novembre i prezzi calano nettamente, dove i posti restano aperti.