Skip to content

Lago di Como

Informazioni pratiche per visitare Lago di Como

Come Spostarsi

Trattate i battelli come la rete di trasporto, non come un’escursione. Battelli e aliscafi collegano i paesi della riva, e un traghetto frequente fa il triangolo Bellagio-Varenna-Menaggio-Cadenabbia al centro del lago. È quasi sempre più rapido che percorrere in auto lo stesso tratto.

I treni raggiungono Como da Milano in meno di un’ora su due linee distinte, e Varenna sulla sponda orientale in circa un’ora: ed è per questo che il punto di arrivo più comodo con i mezzi pubblici è Varenna e non Bellagio. Lecco sta sulla stessa linea orientale.

Gli autobus percorrono entrambe le rivierasche e arrivano dove il treno non arriva, Bellagio e Menaggio comprese. Guidare si può ma è lento: le strade sono strette e murate, i parcheggi nei paesi gettonati sono pochi e cari, e d’estate la rivierasca va in coda.

Una funicolare sale da Como a Brunate, sul crinale sopra la città, in circa sette minuti.

Connettività e Internet

La porta d’accesso è Milano, una quarantina di chilometri a sud, con Malpensa, Linate e Bergamo tutti raggiungibili. Da Milano i treni servono Como (due linee, meno di un’ora) e Varenna e Lecco sulla sponda orientale. A Bellagio la ferrovia non arriva: ci si va in battello o in autobus, ed è l’errore di pianificazione più comune da queste parti. La Svizzera è subito a nord: Lugano è a meno di un’ora da Como, e la linea per Chiasso prosegue nella rete svizzera.

Sicurezza (aggiornamento 2026)

La criminalità è bassa e per lo più occasionale: battelli affollati, la stazione di Como e i lungolago più battuti in stagione.

Il pericolo vero sono le strade. Le rivierasche sono strette, murate da un lato e spesso senza marciapiede, con autobus e pullman che occupano tutta la carreggiata in curve cieche. Camminarci è davvero pericoloso e andarci in bicicletta richiede esperienza.

Il lago è freddo poco sotto la superficie anche ad agosto, profondo vicino a riva e soggetto a un vento pomeridiano che si alza in fretta. Ogni estate qualcuno si mette nei guai nuotando più al largo del previsto o ribaltandosi con una piccola imbarcazione nella Breva.

I sentieri di montagna sopra il lago sono ripidi e in punti esposti, e il tempo sui crinali è molto diverso da quello sull’acqua.

Considerazioni Sanitarie

Non servono vaccinazioni né precauzioni particolari e l’acqua del rubinetto è potabile. Le farmacie ci sono in ogni paese di una certa dimensione e fanno turni per notti e festivi.

Como e Lecco hanno entrambe ospedali completi, e il lago è ben servito da ambulanze su strada e in acqua: una differenza sostanziale rispetto alle mete d’isola e di falesia più a sud. Chi arriva dall’Unione Europea o dal Regno Unito dovrebbe avere la tessera sanitaria valida.

I rischi concreti sono lo shock termico nuotando, i temporali che si formano in fretta sulle montagne nei pomeriggi estivi, e l’esposizione al sole sull’acqua.

Informazioni di Emergenza

Il numero unico di emergenza in Italia è il 112, che copre polizia, vigili del fuoco e ambulanza, con operatori che parlano inglese. Il 118 raggiunge ancora direttamente il servizio sanitario.

Sull’acqua se ne occupano il servizio di vigilanza del lago e i sommozzatori dei vigili del fuoco, che si raggiungono tramite il 112: su un lago interno non c’è un numero separato della guardia costiera.

Ci sono stazioni dei carabinieri a Como, a Lecco e nei paesi maggiori. I consolati sono a Milano.

← Torna alla panoramica di Lago di Como