Mantova
Mantova historical timeline
History
Virgilio nacque appena fuori Mantova nel 70 a.C., un fatto che la città non ha mai lasciato andare e che Dante usò facendo presentare il poeta con il nome del luogo di nascita.
L’epoca che definisce la città comincia nel 1328, quando i Gonzaga presero il potere. Lo tennero fino al 1707 — capitani, poi marchesi, poi duchi — e la loro strategia fu culturale quanto militare: ingaggiavano i migliori artisti disponibili e se li tenevano. Mantegna fu pittore di corte per quasi cinquant’anni. L’Alberti progettò una basilica. Giulio Romano, formato nella bottega di Raffaello, divenne di fatto l’architetto della città.
Isabella d’Este, entrata in famiglia nel 1490, mise insieme una delle raccolte d’arte più ambiziose dell’epoca ed è una figura di peso per conto proprio.
La fine fu brusca. Nel 1627 i Gonzaga vendettero gran parte della collezione a Carlo I d’Inghilterra per coprire i debiti, e nel 1630 un esercito imperiale mise a sacco la città durante la guerra di successione mantovana, con la peste al seguito. Mantova passò all’Austria, poi brevemente alla Francia, e trascorse i tre secoli successivi come città di provincia: ed è esattamente per questo che tanto tessuto rinascimentale è arrivato intatto.