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Mantova

Mantova: Cultura

La cultura di Mantova è cultura di corte, conservata perché non è mai arrivato dopo nulla di abbastanza ricco da sostituirla. La Camera degli Sposi del Mantegna, finita nel 1474, mette i Gonzaga sulle pareti di una stanza in uso e apre il soffitto su un cielo dipinto: il primo soffitto illusionistico del genere, e l’antenato diretto di tutto il barocco che ne è seguito.

La cucina è mantovana più che lombarda. I tortelli di zucca hanno un ripieno di zucca, amaretti e mostarda, con un risultato dolce-acuto che sorprende chi si aspetta il salato. Il risotto alla pilota si cuoce asciutto con il pistùm di salamella, e la sbrisolona è una torta secca di mandorle che si spezza con le mani invece di tagliarla.

Il Teatro Bibiena, piccolo teatro a campana terminato nel 1769, ospitò un Mozart tredicenne poche settimane dopo l’apertura. È ancora in uso.

Festivaletteratura, a settembre, è uno dei maggiori festival letterari d’Europa e occupa le piazze per cinque giorni: un’istituzione contemporanea, non un fatto di patrimonio.

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