Ostuni
Ostuni: Geografia
Ostuni sta dove l'altopiano murgiano compie l'ultimo salto verso l'Adriatico, e il paese è posato esattamente sul ciglio di quel gradino.
L'ultima collina
Il centro storico occupa una di tre basse alture, a circa 220 metri. Alle spalle il terreno risale dolcemente verso gli altipiani carsici della Valle d'Itria; davanti scende per terrazze fino a una piana costiera larga otto chilometri. La posizione regala la vista su tutta la piana fino al mare, e storicamente dava la possibilità di vedere chiunque arrivasse.
La piana degli ulivi
Quella piana è la Piana degli Ulivi Secolari, un uliveto quasi continuo di alberi monumentali che corre per decine di chilometri lungo la costa. Molti hanno secoli e per alcuni si parla credibilmente di millenni; i tronchi sono cavi, spaccati e attorcigliati in forme più geologiche che botaniche. Il complesso è tutelato ed è una delle concentrazioni di ulivi antichi più fitte del Mediterraneo.
La Xylella
Dal 2013 il batterio Xylella fastidiosa è risalito dal Salento fino a qui, uccidendo alberi che nessuna scala di tempo umana può rimpiazzare. Il danno si vede dalla strada ed è il cambiamento più grande del paesaggio a memoria d'uomo.
Da dove veniva la calce
Il bianco ha un'origine locale. Lo stesso calcare di cui il paese è fatto veniva cavato e cotto in fornaci ai margini dell'abitato per produrre calce: il rivestimento e i muri sotto vengono dunque dalla stessa roccia. È per questo che imbiancare costava poco abbastanza da farlo su tutto, e da continuare a farlo.
La costa
Roccia bassa alternata a sabbia, e a Torre Guaceto una riserva marina e terrestre protetta di dune, zone umide e acqua bassa e limpida: il tratto meno costruito di costa per un bel pezzo in entrambe le direzioni.