Agrigento
How Was Agrigento Built
Tutto ciò che ad Agrigento è antico è fatto del crinale su cui poggia, e ciò che è sopravvissuto lo ha fatto per ragioni precise e ricostruibili.
Cavato sul posto
I templi sono di calcarenite locale, estratta dal crinale stesso. È una pietra grossolana e piena di frammenti di conchiglia, niente a che vedere con il marmo: per questo i greci rivestivano gli edifici finiti di stucco bianco finissimo, a imitarlo. Negli angoli riparati se ne vedono ancora tracce.
Perché la Concordia è in piedi
Il Tempio della Concordia è quasi intatto perché alla fine del VI secolo d.C. fu trasformato in chiesa: gli intercolumni esterni furono tamponati, nelle pareti della cella furono aperti dodici archi, e l'edificio fu mantenuto e usato per i milleduecento anni successivi. I vicini, lasciati a sé, sono caduti.
Il tempio fallito
Il Tempio di Zeus Olimpio fu il più grande tempio dorico mai avviato, circa 112 metri per 56. Era troppo grande per una costruzione ordinaria: invece di colonne libere usò semicolonne addossate a un muro continuo, con telamoni, figure maschili scolpite alte quasi otto metri, nell'ordine superiore. Non fu mai finito, crollò, e nel Settecento buona parte della pietra finì nel molo di Porto Empedocle. Un telamone è ricomposto al museo.
La città sotto
Sotto i templi resta l'impianto regolare della città ellenistico-romana, con strade ortogonali e isolati scavati, e tutt'intorno le tombe ricavate nelle pareti di roccia.
Una ricostruzione, dichiarata
Le quattro colonne unite del Tempio dei Dioscuri, l'immagine di ogni cartolina del sito, furono rialzate nel 1836 con pezzi raccolti da edifici diversi. Sono una composizione ottocentesca, e il parco lo dichiara.