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Agrigento

Agrigento: Geografia

Agrigento sta sul versante meridionale della Sicilia, di fronte all'Africa e al mare aperto, e la sua forma spiega per intero l'impianto della città antica.

Due crinali e due fiumi

La città moderna sta a circa 230 metri su un'altura tra due corsi d'acqua, l'Akragas e l'Hypsas, che si uniscono più in basso e vanno al mare. Tra quell'altura e la costa corre un secondo crinale, più basso, orientato da est a ovest. I greci misero i santuari sulla cresta di quel crinale, dove si vedevano dal mare, e abitarono le pendici alle spalle. Per questo la Valle dei Templi non è una valle: i templi stanno su una linea di cielo, e le valli sono ai loro lati.

La pietra

Tutto l'altopiano è una calcarenite gialla e tenera, piena di conchiglie, che appena cavata si taglia come formaggio e all'aria indurisce. Fu estratta dal crinale stesso su cui i templi stanno: per questo le cave, i templi e il terreno hanno tutti lo stesso colore.

L'acqua sotto il crinale

L'altopiano è attraversato da ipogei, cunicoli greci scavati nella roccia per raccogliere e condurre l'acqua. Sono la ragione per cui una città di quelle dimensioni poté reggersi su un terreno arido, e alimentano ancora il giardino incassato della Kolymbethra, nato come vasca.

La costa

Il mare è a circa tre chilometri, a San Leone, quartiere balneare con una lunga spiaggia di sabbia. Più a ovest, oltre il porto di Porto Empedocle, la costa diventa le terrazze bianche della Scala dei Turchi, una falesia a gradoni di marna abbagliante sopra l'acqua blu.

L'entroterra

Alle spalle il terreno sale in colline aride e poco abitate di grano, mandorlo e olivo, storicamente terra di zolfo e oggi tra le più vuote della Sicilia.

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