Taormina
Taormina: Cultura
Per un paese di undicimila abitanti Taormina porta un peso culturale insolito, e passa quasi tutto da un edificio solo.
Un teatro mai chiuso
Il Teatro Antico non è una rovina che ospita qualche evento: è un luogo di spettacolo funzionante dentro un guscio antico. D'estate vi si tengono concerti, opera, balletto e proiezioni, con il pubblico sulle gradinate di pietra e la scena aperta sullo squarcio della scaenae frons da cui compare l'Etna. Suonarvi è un richiamo reale per i musicisti, e l'acustica, pensata duemila anni fa per la voce umana, funziona ancora.
L'eredità del Grand Tour
Taormina riceve visitatori stranieri ininterrottamente da oltre un secolo, e il carattere del paese ne è segnato. C'è una lunga tradizione di nordeuropei che vi si sono stabiliti: Florence Trevelyan, che disegnò il giardino pubblico ed era proprietaria di Isola Bella; von Gloeden, le cui fotografie resero il nome famoso; D.H. Lawrence, che vi scrisse per tre anni. Il risultato è un luogo del tutto siciliano e del tutto abituato agli stranieri, contraddizione che qui non crea difficoltà.
Il giardino come stravaganza
La Villa Comunale è la testimonianza più chiara di quell'epoca: un pendio disegnato da un'inglese negli anni Novanta dell'Ottocento, piantumato con specie subtropicali e punteggiato di piccole follie in mattoni e pietra che lei fece costruire per osservare gli uccelli, senza nulla di simile in Sicilia.
Sotto, siciliana
La cucina è siciliana e buona — granita con brioche a colazione, dolci di mandorla, vini dell'Etna dalle pendici di fronte — e i paesi intorno sono luoghi di lavoro ordinari.