Propositura di San Niccolò, Radda in Chianti
Propositura di San Niccolò, Radda in Chianti cronologia storica
Ultimo aggiornamento il 16 ottobre 2026La prima attestazione è un documento di guerra. San Niccolò compare nel 1260 nel Libro di Montaperti, insieme alle chiese di San Cassiano e di Santa Cristina di Radda, amministrate da un unico rettore. Negli elenchi delle decime del 1276 e del 1303 è suffraganea della pieve di San Giusto in Salcio.
Un libro contabile del Quattrocento mostra che cosa pagasse davvero la parrocchia. Nelle denunce catastali del 1427 il rettore cita le spese sostenute per le feste di San Clemente e di San Paolo, nessuno dei due titolare della chiesa.
Accumulò dipendenze e poi ne perse una. Nel Seicento l'oratorio di Santa Maria del Prato risultò unito a essa; l'unione durò fino al 1708, quando l'oratorio venne ceduto ai frati francescani affinché vi istituissero un convento — il convento che oggi ospita la Casa Chianti Classico. Da una visita pastorale del 1784 risulta che le era stata annessa la chiesa di San Biagio a Vercenni.
Il grado salì due volte. Nel 1616 fu costruita la nicchia per il fonte battesimale; nel 1660 la chiesa fu elevata a prioria e nel 1899 al titolo di Propositura.
Poi la seconda guerra mondiale. La chiesa, come il centro storico di Radda, venne notevolmente danneggiata — tanto che, se non fosse per le relazioni stilate in occasione delle visite pastorali e per gli inventari ecclesiastici, sarebbe molto difficile risalire all'aspetto che la chiesa doveva avere tra il XV e il XVI secolo.
La facciata è precedente alla guerra, non successiva. Nel 1926 il fronte fu rifatto da Adolfo Coppedè, e in quell'occasione venne rifatta anche la piazza sottostante, con la realizzazione della fontana pubblica dalla quale l'acqua scaturisce da una bocca di leone.
Il campanile ha una sequenza propria. Restaurato nel 1837; l'originario era stato demolito e ricostruito nel Settecento; l'attuale è stato realizzato negli anni cinquanta, appoggiandosi a una delle torri dell'antico castello di Radda. Gli ultimi interventi sulla fabbrica risalgono al 1969, quando venne restaurata l'abside e realizzato il nuovo presbiterio, e al 1997, con il consolidamento del campanile e l'installazione di un congegno per suonare le ore.
Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.
