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Merano

Merano: Geografia e clima

Geografia

Merano sta in una sacca delle Alpi con un clima che non appartiene alle Alpi, e tutta la città è costruita su quell'anomalia.

La conca

Qui si incontrano quattro valli: il Passirio che scende da nord, l'Adige da ovest, e la Val Venosta e la Val d'Ultimo che confluiscono. La città riempie il piano a circa 325 metri, riparata a nord dalle montagne alle spalle.

La sacca mite

Quelle montagne bloccano l'aria fredda settentrionale, e la conca guarda a sud e trattiene il sole. Il risultato è un clima abbastanza mite per cipressi, palme, olivi e limoni a vista di nevai: esattamente il motivo per cui dagli anni Trenta dell'Ottocento i medici cominciarono a mandare qui i pazienti.

Il gruppo di Tessa

A nord si alza il Gruppo di Tessa, parco naturale di oltre 30.000 ettari che supera i 3.300 metri, con laghi alti e l'Alta Via di Merano che gli gira intorno.

I waalwege

I versanti sono percorsi dalle rogge, canali irrigui aperti scavati dal medioevo per portare l'acqua di fusione ai frutteti. I sentieri costruiti per manutenerli sono oggi le migliori camminate facili della provincia.

Frutteti e vigne

Il fondovalle e i versanti bassi sono melo e vite, e Merano dà il nome a una zona di produzione che coltiva soprattutto Schiava.

Merano 2000

Una funivia sale dal margine della città a un altopiano intorno ai 2.000 metri: d'inverno è il comprensorio locale e d'estate camminate alte e facili, e mette un paesaggio alpino a venti minuti da una palma.

Il Passirio

Il fiume attraversa la città fra argini di pietra e scende gonfio in primavera; la gola della Gilf, appena a monte, è il punto in cui lascia la montagna.

Clima

Merano esiste come località per via del clima, e quel clima è davvero insolito.

Perché è mite

Le montagne a nord fermano l'aria fredda, la conca guarda a sud e i versanti intorno trattengono e riflettono il sole. Gli inverni sono di diversi gradi più miti che in località alpine paragonabili, e le gelate sono molto meno frequenti di quanto la quota suggerisca.

Inverno

L'inverno è fresco e spesso luminoso, con massime intorno ai 9°C e lunghi periodi di sole. In città la neve cade solo ogni tanto e raramente resta, mentre il gruppo di Tessa sopra ci sta sotto per mesi.

Primavera

La primavera arriva presto. La fioritura in valle comincia a marzo, settimane prima del resto delle Alpi, ed è l'inizio tradizionale della stagione.

Estate

Luglio e agosto sono caldi ma non feroci, con massime intorno ai 30°C, temperati dalla brezza di valle e dall'ombra delle passeggiate. Si soffre nettamente meno che a Bolzano, mezz'ora più a sud.

Autunno

Settembre e ottobre sono i mesi migliori: stabili, caldi, con la vendemmia, il festival del vino e la vista limpida fino alla linea della neve.

Precipitazioni

Scarse per le Alpi, perché le catene intorno se le prendono quasi tutte: è il motivo per cui i versanti hanno avuto bisogno dei canali irrigui.

Il föhn

Più volte l'anno scende dalle valli un vento caldo e secco che alza di colpo la temperatura in poche ore e ripulisce l'aria; in città gli si dà la colpa di mal di testa e malumori, e solo a metà per scherzo.

Cosa portare

Meno di quanto ci si aspetti d'inverno, e qualcosa di caldo per la montagna in qualunque mese.

Habitat e biodiversità

Fauna e uccelli

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