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Trento

Trento historical timeline

History

Trento è stata governata dai suoi vescovi per quasi ottocento anni, e da lì discende tutto il resto.

I principi vescovi

Nel 1027 l'imperatore concede al vescovo di Trento il potere temporale sul territorio, e i vescovi governano da principi sovrani finché Napoleone non abolisce l'assetto nel 1803. La città era uno Stato ecclesiastico sul confine fra impero e Italia.

Il concilio

Fra il 1545 e il 1563 la Chiesa cattolica tiene qui venticinque sessioni, in duomo e in Santa Maria Maggiore. Trento fu scelta proprio perché stava sul confine linguistico e andava bene sia all'impero sia al papato. Il concilio definì la dottrina, riformò il clero, uniformò la messa e diede al cattolicesimo la forma che ha mantenuto fino agli anni Sessanta del Novecento.

L'Austria

Dopo il 1803 il Trentino passa all'Austria e ci resta oltre un secolo, come territorio di lingua italiana dentro un impero di lingua tedesca.

Battisti

Cesare Battisti, socialista e geografo trentino eletto al parlamento di Vienna, passò all'Italia nel 1915, fu catturato nel 1916 e impiccato nella fossa del castello. È la figura moderna che definisce la città, e la discussione su di lui è ancora viva.

Il 1918

L'annessione all'Italia fu qui accolta con favore dalla maggioranza, perché il Trentino era di lingua italiana: l'esatto contrario di quanto accadde un'ora più a nord, a Bolzano, con conseguenze che dividono ancora la regione.

La guerra

Trento fu bombardata pesantemente nel 1943 e nel 1944 per via del nodo ferroviario, e buona parte della zona intorno alla stazione è ricostruzione del dopoguerra e non tessuto antico.

L'autonomia

Dal 1972 Trento è provincia autonoma con poteri ampi e un bilancio che quasi ogni regione italiana le invidierebbe.

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