Umbria
Umbria: Cultura
La vita culturale umbra è insolitamente continua: le feste sono antiche, i mestieri si praticano ancora e la dimensione religiosa è attiva, non storica.
L'arte
La Basilica di San Francesco ne è il centro. Il ciclo della vita di Francesco nella Basilica superiore, tradizionalmente attribuito a Giotto, ruppe con la convenzione bizantina in modi che hanno segnato tutto ciò che è venuto dopo; vi lavorarono anche Cimabue, Simone Martini e Pietro Lorenzetti. Più tardi il Perugino — nato vicino a Perugia e maestro di Raffaello — definì una maniera umbra morbida e ariosa, mentre il Giudizio Universale di Signorelli a Orvieto spinse esattamente nella direzione opposta.
Feste che non sono ricostruzioni
- La Corsa dei Ceri di Gubbio, ogni 15 maggio, fa correre in salita squadre che portano tre strutture di legno alte diversi metri. Si tiene da circa nove secoli ed è un obbligo civico più che un evento.
- Il Calendimaggio di Assisi divide il paese in due parti che si sfidano per tre giorni di canti e cortei.
- La Giostra della Quintana di Foligno è una competizione equestre seria.
- Il Festival dei Due Mondi di Spoleto, nato nel 1958, è una rassegna internazionale di opera, teatro e danza; Umbria Jazz a Perugia è fra i maggiori festival jazz d'Europa.
L'artigianato
Deruta produce maiolica dal Medioevo e le sue botteghe dipingono ancora a mano. Gubbio ha una propria lunga tradizione ceramica, compreso il lustro. La tessitura a mano sopravvive a Montefalco e a Città di Castello, e l'industria del cioccolato di Perugia — la Perugina e i Baci con il bigliettino — data dal 1907.
La vita religiosa
Assisi resta una meta di pellegrinaggio viva, non un paese-museo, e gli ordini francescani sono presenti in tutta la regione. Norcia è la città natale di Benedetto, fondatore del monachesimo occidentale, la cui regola ha plasmato istituzioni europee ben oltre l'ambito religioso.