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Umbria

Umbria: Geografia

L'Umbria occupa il centro della penisola, e quasi tutto di lei discende dall'essere chiusa: niente mare, niente frontiera e un anello di rilievi su quasi tutti i lati.

La struttura

La regione è in sostanza una successione di conche fra colline. Il Tevere la percorre per intero da nord a sud, raccogliendo Chiascio, Topino e Nera prima di proseguire nel Lazio e verso Roma. L'ampia Valle Umbra fra Perugia e Spoleto era un lago in antico e fu bonificata nei secoli; è il terreno più fertile della regione e il motivo per cui i borghi la circondano invece di starci dentro.

La montagna

Il margine orientale sale verso l'Appennino e culmina nei Monti Sibillini, che toccano i 2.476 m del Monte Vettore al confine con le Marche. Il Piano Grande di Castelluccio è un altopiano carsico a circa 1.270 m: piatto, senza alberi e drenato interamente in profondità attraverso un inghiottitoio, non da un fiume.

Acque e terreni vulcanici

Il Lago Trasimeno è il quarto d'Italia per superficie e insolitamente basso — quasi mai oltre i 6 m — il che lo rende caldo, orlato di canneti e soggetto a cali di livello negli anni asciutti. A sud-ovest il terreno diventa vulcanico: Orvieto sta su una rupe di tufo, abbastanza tenero da essere scavato senza sosta dagli etruschi in poi e abbastanza saldo da reggere un duomo.

La Cascata delle Marmore presso Terni è fra le più alte d'Europa con i suoi 165 m ed è del tutto artificiale nell'origine: la scavarono i romani nel 271 a.C. per bonificare una palude deviando il Velino nella gola del Nera.

Il rischio sismico

L'Umbria sta sul sistema di faglie appenniniche ed è sismicamente attiva. Il terremoto del 1997 danneggiò la Basilica di San Francesco facendo crollare affreschi delle volte; la sequenza del 2016 devastò Norcia e la Valnerina. La ricostruzione è visibile in tutto l'est della regione e condiziona ciò che al momento è aperto.

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