Skip to content

Orvieto

Orvieto historical timeline

Storia

La storia di Orvieto è la storia di una roccia che non si può prendere. Gli etruschi vi costruirono una città importante, Roma la distrusse, e la difendibilità del sito lo rese di nuovo prezioso nel Medioevo proprio per chi aveva più bisogno di un luogo sicuro: i papi. Una città di queste dimensioni ha una cattedrale di quelle per via di chi vi si rifugiava.

Cronologia

  1. prima del 280 a.C. — Sulla rupe sorge Volsinii, una delle dodici città della confederazione etrusca e fra le più importanti. Gli etruschi scavano i primi pozzi nel tufo e le prime tombe nella parete, avviando l'abitudine tremillenaria di scavare nelle proprie fondamenta. Il Museo Etrusco «Claudio Faina», di fronte alla cattedrale, è dove quella città si incontra davvero.
  2. 280 a.C. — Roma sconfigge i volsiniesi e la città etrusca sulla rupe viene distrutta, la popolazione trasferita altrove. Orvieto scompare di fatto dalla storia per più di mille anni, ed è per questo che qui c'è così poca edilizia romana rispetto al resto dell'Umbria.
  3. XII–XIII secolo — La difendibilità del sito lo rende di nuovo prezioso. Orvieto diventa un comune potente e, cosa più rilevante, un rifugio papale: quando Roma non è sicura, i papi vanno su una sommità piatta cinta da pareti. La città arriva a circa 30.000 abitanti, più di quanti ne abbia mai avuti da allora.
  4. — Il miracolo di Bolsena: nella vicina Bolsena un'ostia consacrata avrebbe sanguinato sul corporale durante la messa. La reliquia — il Sacro Lino — viene portata a Orvieto, dove allora risiedeva il papa. Tutto ciò che di monumentale ha la città discende da questo singolo evento.
  5. — Papa Niccolò IV posa la prima pietra del Duomo, costruito per custodire la reliquia. La scala è papale e non municipale: è una cattedrale per una città di 30.000 abitanti che funzionava da sede del papato.
  6. — Lorenzo Maitani assume la direzione dei lavori e dà forma decisiva all'edificio, soprattutto alla facciata: pietra a fasce, mosaico e rilievo scolpito, pensata per essere letta nel sole forte. È la facciata a rendere famosa la cattedrale di Orvieto, più del suo interno.
  7. — Papa Giovanni XXII istituisce a Orvieto la prima processione del Corpus Domini, a memoria del miracolo. La festa si diffonde da qui in tutta la Chiesa occidentale, e resta il giorno più grande della città.
  8. metà XIV secolo — Dentro la cattedrale viene costruita la Cappella del Corporale, proprio per custodire la reliquia del Sacro Lino, che vi è ancora. È il motivo per cui l'edificio esiste, ed è facile passarle davanti preferendo la cappella più famosa di fronte.
  9. — Il Beato Angelico avvia il ciclo delle Storie degli Ultimi Giorni nella Cappella di San Brizio, e lo lascia incompiuto. Resterà così per mezzo secolo.
  10. 1499–1504 — Luca Signorelli completa il ciclo di San Brizio e realizza uno dei grandi Giudizi Universali del Rinascimento italiano: un trattamento della resurrezione dei corpi, dei dannati e della fine del mondo di tale forza fisica che si ritiene la generazione successiva, Michelangelo compreso, lo abbia studiato. Per un'opera di quel rango, la cappella è ancora straordinariamente tranquilla.
  11. — Roma viene saccheggiata e papa Clemente VII fugge a Orvieto. Guardando una rupe inespugnabile con un approvvigionamento d'acqua inaffidabile, fa scavare un pozzo dritto nel tufo. La logica è semplice: un assedio si regge solo se l'acqua sta dentro le mura.
  12. — Il Pozzo di San Patrizio viene completato sotto papa Paolo III. Scende 62 metri su un diametro di 13, con due scale elicoidali avvolte attorno al pozzo che non si incrociano mai, così che i muli carichi potessero scendere da una e risalire dall'altra senza mai incontrarsi. È ingegneria rinascimentale seria travestita da curiosità.
  13. — Il comune raggiunge il suo massimo moderno di 25.088 abitanti, ancora ben sotto la cifra medievale. Da allora è calato, fino a circa 19.200: una città molto più piccola di sette secoli fa, ed è la ragione per cui il suo tessuto medievale è intatto.

Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.

← Torna alla panoramica di Orvieto