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Aosta

Aosta: Cultura

La Valle d'Aosta è la regione più piccola d'Italia e la più complicata dal punto di vista linguistico, e Aosta è dove tutto si incontra.

Tre lingue

Italiano e francese sono entrambi ufficiali. La lingua quotidiana della valle è il patois valdostano, una parlata francoprovenzale che non è né l'uno né l'altro, ancora viva nei paesi e insegnata a scuola. Nella valle del Lys, a est, le comunità walser di Gressoney e Issime parlano un tedesco arcaico portato oltre i valichi nel Duecento.

La Fiera di Sant'Orso

Il 30 e il 31 gennaio le strade si riempiono di oltre mille artigiani con legno intagliato, pietra ollare, ferro battuto e drap, il panno di lana della valle. È documentata da mille anni, si tiene in pieno inverno, ed è l'occasione più grande della regione.

La fontina

Il formaggio della valle si fa con il latte di una sola razza, in una sola regione, e si affina in vecchie gallerie e cantine; è la base della fonduta locale e di quasi tutto ciò che qui si mangia d'inverno.

Serietà di montagna

Questa è una regione di guide, di soccorritori e di gente che lavora sopra i duemila metri, e il rapporto con la montagna è pratico e non romantico.

I castelli come abitudine

La valle conta più di settanta fra castelli e torri, quasi tutti costruiti da famiglie che tenevano un tratto di strada e vi facevano pagare il passaggio. Diversi sono visitabili, diversi sono ruderi su uno sperone, e sono la forma visibile di come questa valle era governata.

Il vino

Quantità minime, vigneti altissimi e uve — Petite Arvine, Fumin, Prié Blanc — coltivate quasi in nessun altro posto.

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