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Aosta

Aosta: Geografia e clima

Geografia

Aosta sta in mezzo a una valle chiusa in cima e murata sui due lati, e quell'assetto ha deciso tutto di lei.

La valle

La Dora Baltea percorre tutta la regione dai ghiacciai sotto il Monte Bianco fino alla pianura piemontese, e Aosta occupa il tratto piano più largo, dove da nord entra il Buthier. È l'unico posto della regione con spazio per una città.

Quattro massicci

La valle è cinta dal Monte Bianco con i suoi 4.808 metri, dal Cervino, dal Monte Rosa e dal Gran Paradiso: la maggiore concentrazione di quota delle Alpi, e il motivo per cui le valli laterali sono così profonde e così diverse fra loro.

I valichi

Da qui partono due dei più antichi passaggi alpini: il Gran San Bernardo verso la Svizzera e il Piccolo San Bernardo verso la Francia. La città esiste perché Roma voleva controllarli entrambi.

Una valle asciutta

Le pareti intorno tengono fuori quasi tutto il tempo atmosferico, e la valle centrale è insolitamente arida: dal medioevo lungo i versanti si scavano i ru, canali che portano l'acqua di fusione ai campi.

Le vigne più alte d'Europa

I versanti a sud portano vigneti terrazzati fino a circa 1.200 metri, in parte su piede franco prefillosserico, cosa davvero rara.

Ghiacciai in ritiro

I campi di ghiaccio che alimentano la Dora Baltea si riducono in modo misurabile di anno in anno, e la differenza fra una vecchia fotografia e la stessa veduta oggi è una delle cose più evidenti che un visitatore possa vedere qui.

Il Gran Paradiso

A sud della città il terreno sale nel primo parco nazionale italiano, creato nel 1922 da una riserva reale di caccia per salvare lo stambecco dall'estinzione.

Clima

Aosta ha uno dei climi più asciutti e soleggiati delle Alpi, perché le montagne intorno intercettano il tempo prima.

Ombra pluviometrica

Le catene alte su ogni lato fermano quasi tutte le precipitazioni, e la valle centrale riceve ben meno di 600 millimetri l'anno: uno dei totali più bassi del nord Italia, e il motivo per cui esistono i ru.

Inverno

L'inverno è freddo e limpido, con massime intorno ai 6°C, gelate notturne forti e moltissimo sole. In città la neve cade più volte a stagione e di solito non resta a lungo sul fondovalle, mentre le valli laterali ci stanno sotto per mesi.

Estate

L'estate è calda e asciutta, con massime intorno ai 28°C, notti fresche e pochissima umidità. È l'estate più confortevole fra tutti i capoluoghi italiani.

Forti escursioni

Aria secca e quota producono in ogni stagione grandi differenze fra giorno e notte, e conviene vestirsi di conseguenza.

Primavera e autunno

La primavera è tarda e brusca; l'autunno è lungo, limpido e il periodo migliore dell'anno per camminare, con i larici che virano per tutto ottobre.

La montagna è un altro Paese

A 2.500 metri nelle valli laterali le condizioni non hanno alcun rapporto con la città; la neve può chiudere i valichi a giugno e a settembre.

Il sole come risorsa

Le giornate limpide qui sono abbastanza da farci storicamente conto: i vigneti terrazzati, l'essiccazione delle carni e la scelta dei versanti a solatio per i paesi dipendono dal sole più che dal caldo.

Cosa portare

Strati, protezione solare in ogni stagione, e attrezzatura vera se si sale.

Habitat e biodiversità

Fauna e uccelli

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