Veneto
Come spostarsi in Veneto
Capire la rete dei trasporti in Veneto
Il Veneto si divide in un centro ben collegato e quattro margini che non lo sono. Il centro è un unico corridoio ferroviario: Venezia, Padova, Vicenza e Verona si susseguono sulla linea Milano–Venezia, così vicine che i treni sono frequenti tutto il giorno e le quattro città si possono trattare come un'unica città con quartieri molto distanti.
I margini funzionano ciascuno a modo suo. Venezia e la sua laguna non hanno traffico su gomma: restano i battelli e i piedi. Le Dolomiti intorno a Cortina d'Ampezzo hanno perso la ferrovia negli anni Sessanta e si raggiungono su strada. Il lago di Garda tocca la linea principale solo a Peschiera. Le colline del Prosecco e le spiagge adriatiche sono vicine al corridoio in chilometri, ma scomode da raggiungere senza auto.
Scegliere la base giusta
Dalle quattro città del corridoio si raggiungono le altre tre e si torna in giornata, quindi la scelta dipende da dove si vuole uscire la sera, non dai tempi di percorrenza. Venezia è la meta per cui quasi tutti vengono ed è anche la più cara in cui dormire. Padova sta in mezzo al corridoio ed è la base singola più pratica. Verona è l'ancora occidentale e l'unica base sensata per il Garda e la Valpolicella. Treviso è la città più vicina alle colline del Prosecco.
La montagna fa eccezione. Cortina è abbastanza lontana su strada che raggiungerla dalla pianura consuma gran parte della giornata: merita un soggiorno a sé, non una gita.
Collegamenti regionali
Quanto è facile, e a che prezzo, combinare le principali mete della regione?
| Tratta | Mezzo migliore | Tempo di sola andata | La lettura Travel Smart |
|---|---|---|---|
| Padova e Valdobbiadene | Autocosto medio | ~1 hr 15 min su strada | Fattibile in giornata, ma ne occupa quasi tutta. Padova è una base praticabile per Valdobbiadene. |
| Padova e Venezia | Trenoeconomico | ~25–50 min indicativo, non un orario | Ottimo collegamento per una gita in giornata. Padova funziona bene come base per Venezia. |
| Padova e Verona | Trenoeconomico | ~45–60 min indicativo, non un orario | Comodo come gita in giornata. Padova è una base praticabile per Verona. |
| Padova e Vicenza | Trenoeconomico | ~15–30 min indicativo, non un orario | Ottimo collegamento per una gita in giornata. Padova funziona bene come base per Vicenza. |
| Venezia e Chioggia | Autobus, oppure battello e autobuseconomico | ~1 hr su strada | Comodo come gita in giornata. |
| Venezia e Cortina d'Ampezzo | Autobus o autocosto medio | ~2 hr su strada | Meglio come soggiorno a sé che come gita in giornata. |
| Venezia e Treviso | Trenoeconomico | ~30–40 min indicativo, non un orario | Ottimo collegamento per una gita in giornata. Venezia è una base praticabile per Treviso. |
| Venezia e Verona | Trenoeconomico | ~1 hr 10 min–1 hr 30 min indicativo, non un orario | Comodo come gita in giornata. Venezia è una base praticabile per Verona. |
| Verona e La Riviera degli Olivi | Treno e autobus locale, oppure autoeconomico | ~40 min su strada | Comodo come gita in giornata. Verona è una base praticabile per La Riviera degli Olivi. |
| Verona e Valpolicella | Autocosto medio | ~40 min su strada | Ottimo collegamento per una gita in giornata. Verona funziona bene come base per Valpolicella. |
| Vicenza e Asiago | Autobus o autocosto medio | ~1 hr su strada | Fattibile in giornata, ma ne occupa quasi tutta. Vicenza è una base praticabile per Asiago. |
Il costo confronta le opzioni di ogni tratta invece di indicare una tariffa: economico significa che il prezzo non incide sulla scelta, costo medio che pesa davvero sul budget, e la scelta costosa che vale la pena valutarla rispetto all’alternativa. Le tariffe cambiano di anno in anno; il rapporto tra loro no.
Il Veneto senza auto
Un viaggio costruito sulle quattro città del corridoio e sulla laguna non richiede l'auto, e anzi l'auto darebbe fastidio: ogni centro storico è zona a traffico limitato e a Venezia non c'è proprio dove guidare.
Fuori dal corridoio il trasporto pubblico arriva più lontano di quanto si creda — ci sono autobus per Cortina, per i paesi del lago e lungo la costa — ma le corse si diradano la sera e per passare da un margine all'altro di solito bisogna prima rientrare sul corridoio. Vanno messe in conto come tratte vere e proprie, non come deviazioni.
Il Veneto in battello
In due zone del Veneto il battello è trasporto pubblico ordinario. A Venezia la rete dei vaporetti è l'autobus cittadino e raggiunge Murano, Burano e Torcello come servizio di linea, non come escursione. Sul Garda i traghetti collegano i paesi rivieraschi e spesso sono più diretti della strada che gira intorno alla sponda.
Sono un'altra cosa rispetto alle crociere turistiche vendute accanto a loro. I burchielli lungo il Brenta tra Padova e Venezia, per esempio, sono un'escursione costruita sulle ville palladiane, non un modo per spostarsi tra le due città.
Il Veneto in bicicletta
Qui convivono due ciclismi molto diversi. La pianura è piatta e attraversata da piste lungo i fiumi — Sile e Brenta hanno percorsi lunghi e facili, e il bordo lagunare e il Lido sono alla portata di chiunque. Le colline del Prosecco dietro Conegliano e Valdobbiadene sono l'opposto: distanze brevi, salite continue e ripide, e un paesaggio che ripaga la fatica.
Una regola coglie di sorpresa molti visitatori: in centro storico a Venezia non si può circolare in bicicletta. La bici sta al Lido e in terraferma, non sui ponti.
Quando conviene noleggiare un'auto
L'auto ripaga quando il viaggio è costruito su cose sparse anziché centrali: le valli dolomitiche, le colline del Prosecco, la Valpolicella e il Soave, le ville palladiane in mezzo alla campagna tra le città del corridoio. Nessuna di queste è servita bene da un orario.
Smette di ripagare appena si arriva in città. Ogni centro storico limita il traffico, i parcheggi sono periferici e a Venezia la strada semplicemente finisce: le auto si fermano a Piazzale Roma o al Tronchetto, oppure a Mestre. Un compromesso diffuso è stare sul corridoio ferroviario e noleggiare solo per i due o tre giorni che lo richiedono davvero.
Aeroporti e arrivi
Il Veneto ha tre aeroporti. Venezia Marco Polo concentra il traffico internazionale ed è particolare perché offre due modi di avvicinarsi: autobus su strada fino a Piazzale Roma, oppure motoscafi attraverso la laguna fino al centro storico. Treviso è lo scalo low cost, collegato a Venezia da pullman. Verona Villafranca serve la metà occidentale della regione e si collega a Verona Porta Nuova, da cui Garda e linea di Milano sono a portata di mano.
La scelta pesa più di quanto sembri: arrivare a Verona e ripartire da Venezia, o viceversa, permette di attraversare la regione una volta sola invece di tornare sui propri passi.
Trasporti e stagioni
L'inverno chiude i passi dolomitici più alti e devia il traffico di montagna, mentre la stagione sciistica aggiunge collegamenti per Cortina che nel resto dell'anno non esistono. I traghetti del Garda viaggiano con orari più fitti d'estate che d'inverno: fuori stagione il lago è un luogo meno collegato di quanto facciano pensare le fotografie.
In autunno arriva l'acqua alta: le parti più basse di Venezia si allagano, compaiono le passerelle sulle direttrici principali e alcune fermate dei vaporetti si spostano o chiudono. Dal 2020 il MOSE ha ridotto gli episodi peggiori, ma le maree minori continuano a verificarsi e a interrompere gli spostamenti per qualche ora. In piena estate i treni del corridoio tra Verona e Venezia sono al massimo del carico, e viaggiare di prima mattina è nettamente più comodo che a metà pomeriggio.