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Illustrazione stilizzata di Ca' Pesaro in Venezia - Goparoo

Ca' Pesaro

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Ultimo aggiornamento il 23 settembre 2026
7.2 /10
Valutazione editoriale
/10
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Architettura

Baldassare Longhena progettò Ca' Pesaro come un esercizio sull'ombra, ed è una delle facciate più plastiche del Canal Grande. Il piano terra è rivestito in bugnato a punta di diamante -- conci sporgenti tagliati a punta -- che con il sole basso frantuma l'intero basamento in un campo di piccole ombre nette, prima che l'occhio raggiunga i livelli superiori.

Al di sopra si dispongono due logge di colonne colossali binate che inquadrano finestre ad arco, ben staccate dal muro retrostante, così che ogni apertura sia un profondo incavo anziché una finestra su un piano piatto. L'effetto si legge quasi come una sovrapposizione di archi di trionfo più che come un fronte di palazzo convenzionale. Dove un palazzo gotico di uguale larghezza presenta uno schermo di trafori, questo presenta un'alternanza di pieni e vuoti, e la facciata muta sensibilmente al passaggio del sole.

Le colonne sono colossali nel senso tecnico del termine -- ciascun ordine occupa l'intera altezza del proprio piano -- e la soluzione attinge ai fronti dei palazzi romani anziché a qualcosa di veneziano. È lo stesso ragionamento che Longhena svolse a Ca' Rezzonico e, su scala assai maggiore, a Santa Maria della Salute.

Dietro la facciata si apre un vero cortile con una monumentale vera da pozzo, compiuto entro il 1676, decenni prima del fronte. L'edificio crebbe dal retro in avanti nell'arco di cinquant'anni e di due architetti, e il completamento di Gian Antonio Gaspari, nel 1710, seguì i disegni di Longhena tanto fedelmente che dal canale la giunzione non si vede.

La Storia in Breve

Come è Stato Costruito e Si è Trasformato nel Tempo

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