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Illustrazione stilizzata di Scuola Grande dei Carmini in Venezia - Goparoo

Scuola Grande dei Carmini

Scuola Grande dei Carmini Cronologia Storica

Ultimo aggiornamento il 14 settembre 2026
7.2 /10
Valutazione editoriale
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Origini

Le radici della confraternita risalgono al 1286, il che ne fa una delle più antiche istituzioni civiche e caritatevoli veneziane; fu rifondata nel 1594 sotto il doge Pasquale Cicogna e ottenne il pieno status di Scuola Grande solo nel 1767, per decreto del Consiglio dei Dieci: ultima delle sei grandi scuole veneziane a essere così riconosciuta.

Punti di svolta

Unica tra le sei Scuole Grandi, quella dei Carmini ammetteva donne tra i propri membri, in diretta continuità con il ruolo femminile nella confraternita duecentesca da cui discendeva.

Personaggi influenti

L'edificio risale al 1669 circa ed è attribuito a Baldassarre Longhena, con uno scalone monumentale aggiunto da Antonio Gaspari su disegno dello stesso Longhena e decorato da pregiati stucchi bianchi e dorati di Alvise Bossi.

Evoluzione culturale

Nel dicembre 1739 il capitolo della Scuola deliberò di affidare a Giambattista Tiepolo il soffitto della Sala Capitolare, l'ambiente in cui la confraternita teneva le proprie assemblee; Tiepolo lavorò al ciclo di nove riquadri dal 1739 al 1749, incentrandolo sull'apparizione della Madonna del Carmelo al beato Simone Stock, circondata da ulteriori virtù allegoriche.

Significato attuale

Gli stretti legami fisici e storici della Scuola con l'attigua chiesa dei Carmelitani sono ancora visibili, e il suo soffitto di Tiepolo resta uno dei grandi esiti della sua maturità, visto da una frazione dei visitatori che transitano per i vicini Frari o San Rocco.