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Illustrazione stilizzata di Giardino Giusti in Verona - Goparoo

Giardino Giusti

Giardino Giusti Caratteristiche del Sito

Ultimo aggiornamento il 10 settembre 2026
7.2 /10
Valutazione editoriale
/10
traveler ratings

Architettura

Il disegno è costruito su un solo forte asse: dalla corte del palazzo, dritto attraverso il giardino formale, su per il viale dei cipressi, fino al mascherone e al belvedere.

Il giardino basso è piano e geometrico -- siepi di bosso ritagliate a comparti, vialetti di ghiaia, statue, fontane e vasi di agrumi -- la metà controllata dell'idea rinascimentale.

Il giardino alto è l'opposto: versante ripido, roccioso e boscato con sentieri tortuosi, grotte e terrazze. I giardini rinascimentali dovevano mettere in scena questo contrasto tra arte e natura, e pochi esempi superstiti lo fanno con tale chiarezza, perché pochi avevano una rupe con cui lavorare.

Il mascherone -- grande volto grottesco scolpito nella roccia in cima al viale -- era attrezzato per emettere fumo e fiamma a divertimento degli ospiti.

La torretta del belvedere in sommità offre la veduta sul giardino, sul fiume e su tutta la città.

Giardino Giusti site plan

Caratteristiche del Sito

Il viale dei cipressi

Corre perfettamente dritto sull'asse. Goethe segnalò i cipressi nel 1786; la tempesta del 2020 portò via alcuni dei più antichi, e i sostituti stanno ora crescendo.

Il mascherone

Volto grottesco di pietra in testa al viale, un tempo attrezzato per soffiare fuoco sui visitatori.

Il belvedere

La salita in cima è ripida e la veduta su Verona che ne deriva è tra le migliori della città.

Il labirinto

Ridisegnato nel 1786 da Luigi Trezza, e tra i più antichi labirinti di giardino superstiti d'Europa: piccolo, di bosso, e davvero disorientante.

Le grotte e le terrazze

Ricavate nel versante lungo la salita, parte del passaggio voluto dall'ordine alla natura selvatica.

Paesaggio

Il giardino occupa il piede e il fianco dei colli sulla riva sinistra dell'Adige, lo stesso dosso che più a ovest porta Castel San Pietro.

L'intero disegno dipende da quella pendenza: un terrazzo piano in basso contro un versante ripido e roccioso alle spalle, che è ciò che ha reso possibile la progressione dal formale al selvatico voluta dal Rinascimento.

Il versante è calcareo, piantato a cipresso, leccio e arbusti mediterranei, ed è sensibilmente più caldo e più secco del giardino chiuso sottostante.

Dal belvedere la veduta abbraccia l'asse del giardino stesso, il fiume, la città antica oltre e i colli.