Chiesa degli Eremitani
Chiesa degli Eremitani Caratteristiche del Sito
Ultimo aggiornamento il 6 settembre 2026Architettura
La chiesa è un'ampia navata unica sotto un soffitto ligneo a carena di nave rovesciata: la stessa logica carpentieristica della copertura del Palazzo della Ragione, applicata a scala minore e per la stessa ragione, coprire uno spazio largo senza sostegni interni.
L'esterno è in laterizio spoglio con un fronte a capanna semplice, tipico dell'edilizia mendicante, in cui lo spazio per la predicazione contava più dell'apparato.
La Cappella Ovetari si apre presso la testata orientale. La sua ricomposizione è deliberatamente leggibile: i frammenti recuperati sono collocati su fondo neutro anziché integrati con congetture dipinte, così che ciò che sopravvive e ciò che è perduto restino distinguibili.
Caratteristiche del Sito
Le due scene superstiti di Mantegna
L'Assunzione e un frammento del Martirio di san Cristoforo, oggi esistenti solo perché erano stati rimossi per restauro prima del bombardamento.
I frammenti ricomposti
Migliaia di pezzi ricollocati da un progetto di recupero durato decenni. Osservati contro il fondo neutro che li circonda, sono testimonianza della perdita non meno che della pittura.
Gli affreschi absidali di Guariento
Opera trecentesca sopravvissuta al bombardamento in larga parte intatta, e la pittura medievale più completa dell'edificio.
Il soffitto a carena di nave
Un'ampia volta lignea sull'intera navata, ricostruita dopo la guerra nella forma originaria.
Paesaggio
La chiesa sorge al margine settentrionale del centro storico padovano, condividendo l'area con i Musei Civici e la Cappella degli Scrovegni, sui resti dell'arena romana. Quasi chiunque visiti gli Scrovegni passa a meno di trenta metri dalla porta degli Eremitani; quasi nessuno vi entra.
Fu la vicinanza alla ferrovia a distruggerla. Il bombardamento del 1944 era diretto agli scali di smistamento poche centinaia di metri più a nord.