Orto Botanico di Padova
Orto Botanico di Padova Cronologia Storica
Ultimo aggiornamento il 6 settembre 2026Origini
La Repubblica di Venezia autorizzò l'orto nel 1545 per lo studio dei semplici, le piante medicinali, perché gli studenti di medicina venivano istruiti sui libri e su esemplari essiccati, e scambiare una pianta per un'altra nella pratica poteva uccidere qualcuno. Nacque come strumento didattico, non come ornamento.
Punti di svolta
Nel 1552 fu eretto un muro circolare, per la ragione poco romantica che le piante rare e preziose venivano rubate. Quel muro di cinta è oggi parte di ciò che rende leggibile l'impianto cinquecentesco originario.
Personaggi influenti
Goethe lo visitò nel 1786 e vide una palma piantata nel 1585, che citò più tardi ne La metamorfosi delle piante (1790) mentre elaborava l'idea che tutte le forme vegetali siano variazioni di un unico archetipo. La palma è ancora viva, sotto una propria serra, ed è tuttora nota come la palma di Goethe.
Evoluzione culturale
L'orto divenne un canale d'ingresso in Europa per piante provenienti da altrove -- lillà, girasole e patata figurano tra le prime introduzioni documentate qui -- il che ne fa un documento di scambio botanico oltre che una collezione.
Significato attuale
Appartiene tuttora all'Università di Padova ed è ancora impiegato per la didattica e la ricerca. Il Giardino della Biodiversità, complesso di serre inaugurato nel 2014, ha aggiunto cinque zone climatiche al coperto senza toccare il cerchio storico.