Palazzo della Ragione
Palazzo della Ragione Cronologia Storica
Ultimo aggiornamento il 6 settembre 2026Origini
Il cantiere si aprì nel 1218, quando Padova era un comune autonomo con la ricchezza e la sicurezza necessarie a costruire architettura civica di questa scala. L'edificio fu innalzato deliberatamente tra due spazi aperti preesistenti, dividendo il mercato nella piazza delle erbe da un lato e in quella dei frutti dall'altro.
Punti di svolta
Nel 1306 il frate architetto Giovanni degli Eremitani coprì l'intero piano superiore come volume unico, eliminando i muri interni che in precedenza lo suddividevano in tre ambienti. Da quella decisione nacque il salone come lo vediamo.
Personaggi influenti
A Giotto, allora a Padova per la Cappella degli Scrovegni, si attribuisce il ciclo astrologico originario del salone. Bruciò nel 1420. La sostituzione, dipinta tra il 1425 e il 1440 circa da Nicolò Miretto e Stefano da Ferrara, segue il medesimo schema astrologico ed è ciò che sopravvive: circa 333 riquadri, uno dei più vasti cicli dipinti del suo genere.
Evoluzione culturale
Un tornado scoperchiò il tetto nel 1756 e la copertura fu ricostruita secondo il profilo originario. Il salone servì di volta in volta da aula di tribunale, sala consiliare e teatro civico; il mercato sottostante proseguì semplicemente il proprio lavoro, indipendentemente da ciò che la città faceva al piano di sopra.
Significato attuale
Il salone è oggi spazio espositivo nel sistema dei musei civici padovani, mentre il Sotto il Salone a piano terra resta un mercato alimentare in attività: un unico edificio che svolge ancora entrambi i compiti per cui fu costruito.