Valpolicella
Valpolicella Cultura
L'appassimento è la pratica che definisce la zona: corvina, corvinone e rondinella raccolte a settembre e stese su graticci in solai ventilati fino a gennaio, perdendo un terzo o più del peso. Ciò che si pressa allora viene fermentato secco, dando l'Amarone, oppure fermato sul dolce, dando il Recioto, il più antico dei due.
Il Ripasso è l'invenzione parsimoniosa della zona: Valpolicella ordinario rifermentato sulle vinacce dell'Amarone, da cui prende corpo.
Il marmo è l'altro mestiere. Sant'Ambrogio cava e lavora la pietra dall'epoca romana, e la zona ha fornito il materiale per buona parte di Verona.
La cucina è veronese e fatta per questi vini: bollito con la pearà, risotto all'Amarone, brasati e Monte Veronese dai pascoli di montagna.
Le valli alte conservano una cultura più antica di ciliegi, castagni e contrade: i nuclei di pietra sparsi della Lessinia, alcuni fondati da coloni bavaresi nel Duecento, il cui dialetto cimbro è sopravvissuto fino a tempi recenti.