Campo Santa Margherita
Campo Santa Margherita Caratteristiche del Sito
Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2026Architettura
Il campo non è una piazza progettata. La sua forma allungata, spezzata e rastremata registra l'interramento di un canale e l'aggiunta frammentaria di edifici lungo entrambi i margini nell'arco di secoli: l'opposto degli insiemi composti di San Marco o di Santi Giovanni e Paolo.
Gli edifici che lo circondano sono di scala domestica e per lo più sobri: case gotiche e successive di tre o quattro piani in laterizio intonacato, con botteghe al piano terra. Due strutture interrompono quel ritmo. La Scuola dei Varoteri sorge isolata al centro del campo anziché lungo un margine, piccolo blocco autonomo con un rilievo della Vergine che accoglie sotto il manto i confratelli sul lato verso il rio.
All'estremità meridionale, il campanile mozzo di Santa Margherita sopravvive senza la propria chiesa: il corpo fu demolito dopo la soppressione e la torre inglobata in un auditorium universitario, priva della cella campanaria e conclusa da una copertura piana. È una delle tracce visibili più chiare delle chiusure napoleoniche a Venezia.
La facciata di Baldassare Longhena per la Scuola Grande dei Carmini, all'angolo occidentale del campo, è deliberatamente contenuta per un'opera barocca -- lesene piatte e rilievo poco profondo -- perché il denaro della confraternita andò negli interni, dove un pianerottolo con pavimento in trompe-l'oeil e soffitto in stucco dorato conducono al salone del Tiepolo.
Caratteristiche del Sito
La forma allungata e irregolare del campo -- più ampia a un'estremità e più stretta verso l'altra -- riflette una crescita graduale e informale nel corso dei secoli anziché un disegno unitario, a differenza dei campi veneziani composti con maggiore geometria.
Alcune bancarelle di mercato operano ancora nel campo quasi tutte le mattine, continuazione del suo ruolo di lunga data come mercato ortofrutticolo e ittico per il circostante quartiere di Dorsoduro.
La sera, i bar e i caffè del campo si riempiono di studenti della vicina Università Ca' Foscari, dando luogo a una delle scene di aperitivo più attive di Venezia, soprattutto nei mesi più caldi.
Paesaggio
Il campo si trova nel cuore di Dorsoduro, all'incirca a metà strada tra le Zattere, sulla riva meridionale, e il Canal Grande a nord, lungo il percorso pedonale tra Piazzale Roma e l'Accademia.
Sorge a un incrocio di rii minori anziché su una via d'acqua principale e non ha porta d'acqua né accesso di rappresentanza: il Rio di Ca' Foscari passa poco a est e il Rio Nuovo, scavato negli anni Trenta del Novecento, scorre a nord.
La sua ampiezza è insolita per il sestiere. Dorsoduro, lontano dall'acqua, è denso e stretto, per cui il campo funziona come l'unico vero spazio aperto del quartiere: dove si allestisce il mercato, dove giocano i bambini e dove la sera la frequentazione dei locali si riversa all'aperto. Proprio quest'ultimo aspetto ne ha fatto uno dei punti più controversi nel dibattito veneziano sul rumore notturno e sulla vita residenziale.