Campo Santo Stefano
Campo Santo Stefano Cronologia Storica
Ultimo aggiornamento il 5 settembre 2026Origini
La chiesa di Santo Stefano fu fondata nel Duecento dai monaci agostiniani, con i lavori avviati attorno al 1294 e un primo compimento entro il 1325; l'edificio fu ampiamente ricostruito nel Trecento e nuovamente modificato all'inizio del Quattrocento, quando furono aggiunti il portale gotico e il caratteristico soffitto ligneo.
Punti di svolta
Per secoli il campo restò in gran parte a prato, a eccezione di un unico camminamento pavimentato detto liston, così amato per la passeggiata serale che l'espressione andare al liston divenne in dialetto veneziano il modo per dire semplicemente uscire a passeggio, locuzione tuttora in uso in città.
Personaggi influenti
Le dimensioni del campo ne fecero una sede naturale per gli spettacoli pubblici: vi si tennero cacce ai tori fino al 1802, quando il crollo di una tribuna provvisoria uccise diversi spettatori, ponendo fine per sempre alla consuetudine. Una statua oggi al centro del campo onora Niccolò Tommaseo, intellettuale di origine dalmata che ebbe un ruolo di primo piano nell'insurrezione del 1848 contro il dominio austriaco a Venezia.
Evoluzione culturale
La chiesa stessa ha una fama davvero sinistra: le fonti la descrivono come riconsacrata ben sei volte a causa di morti violente avvenute tra le sue mura, numero insolitamente alto perfino per gli standard di una città dalla storia così lunga.
Significato attuale
Oggi Campo Santo Stefano è uno dei campi più animati di Venezia, cinto da caffè e palazzi e sede di mercati ed eventi durante tutto l'anno, con il campanile pendente della chiesa -- tra i più alti della città, inclinato fino a due metri -- ancora visibile al di sopra dei tetti.