Casa di Gardella alle Zattere
Casa di Gardella alle Zattere Caratteristiche del Sito
Ultimo aggiornamento il 5 settembre 2026Architettura
La facciata principale si eleva per cinque piani lungo la Fondamenta delle Zattere, scendendo a quattro nel tratto più prossimo alla chiesa dello Spirito Santo, deliberatamente arretrato per creare uno stacco visivo tra i due edifici. Una pianta a L avvolge un giardino di corte interno.
Gardella rivestì l'edificio con intonaco di graniglia colorata, con basamento, contorni delle finestre e fronti dei balconi in marmo biancone di Vicenza: materiali e colori scelti per richiamare le case veneziane più antiche anziché contrastarle. Le finestre e i balconi hanno collocazione deliberatamente irregolare, evitando una griglia rigida a favore del ritmo più organico delle facciate veneziane davvero antiche, mentre piccole finestre di servizio poste a 45 gradi illuminano i vani tecnici interni.
Caratteristiche del Sito
Finestre che rifiutano la griglia
Le aperture sono disposte in modo irregolare sulla facciata, senza mai allinearsi nelle file che un edificio degli anni Sessanta avrebbe normalmente. Gardella imitava il ritmo stratificato di edifici cresciuti nei secoli: l'effetto è che l'occhio legge il fronte come antico prima che la mente concluda che non lo è.
Marmo biancone su un edificio moderno
Basamento, contorni delle finestre e fronti dei balconi sono in biancone di Vicenza, accostati a un intonaco di graniglia colorata. Sono i materiali e i colori delle case accanto, usati nella loro stessa scala, ed è in questo che consiste per intero la riuscita dell'edificio.
Le finestre di servizio a 45 gradi
Piccole finestre inclinate illuminano i vani tecnici: una scelta puramente funzionale, priva di precedenti storici, e il segnale più chiaro sulla facciata che si tratti di un edificio moderno e non di un pastiche.
Il gradino accanto alla chiesa
Il volume scende da cinque piani a quattro dove incontra lo Spirito Santo, ed è arretrato per lasciare uno stacco. È un deliberato atto di deferenza verso un vicino, ed è ciò che quasi tutti gli edifici nuovi nei centri storici non fanno.
L'edificio che Wright non poté costruire
Nel 1953 Venezia respinse il Memoriale Masieri di Frank Lloyd Wright sul Canal Grande come incompatibile con la città. L'edificio di Gardella, ultimato nel 1962, è la risposta accettata alla stessa domanda: i due si studiano in coppia.
Paesaggio
L'edificio sorge sulla Fondamenta delle Zattere, a Dorsoduro, affacciato a sud sul Canale della Giudecca, accanto alla chiesa dello Spirito Santo.
Le Zattere non somigliano a nessun altro luogo della città: una riva dritta, ampia e ininterrotta che corre per quasi un chilometro lungo l'acqua aperta, in pieno sole per gran parte della giornata. Venezia è per il resto un luogo di calli strette e ombrose, e questa è la sua unica autentica passeggiata.
Quell'esposizione è ciò che rese difficile il sito. Un edificio qui si vede frontalmente, per tutta la sua altezza, da grande distanza e in luce dura, con la Giudecca alle spalle di chi guarda: non c'è alcun luogo in cui una facciata sbagliata possa nascondersi, ed è precisamente per questo che la commissione contava.
Il tratto è per il resto un misto di fronti di chiese, magazzini e case modeste. L'edificio di Gardella si colloca in quella successione senza né uniformarsi né interromperla, ed è l'intero argomento che l'edificio sostiene.
I Gesuati e l'Accademia sono a pochi minuti verso est, gli antichi magazzini del sale e Punta della Dogana più oltre lungo la stessa riva.