Mercato agricolo di Santa Marta
Mercato agricolo di Santa Marta Cronologia Storica
Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2026Origini
Il quartiere di Santa Marta divenne un rione operaio dopo il completamento, nel 1846, del ponte ferroviario che collegò Venezia alla terraferma, trasformando la zona in un polo di attività portuali e industriali, sede della Stazione Marittima cittadina, dell'officina del gas e di magazzini generali.
Punti di svolta
Nel 1883 fu edificato a Santa Marta il Cotonificio Veneziano, una filatura di cotone che all'inizio del Novecento impiegava circa 200 uomini e 700 donne: uno dei maggiori datori di lavoro della zona e un tratto determinante del suo carattere operaio.
Personaggi influenti
Il mercato è oggi organizzato da Coldiretti e dalla sua Fondazione Campagna Amica, istituzione nazionale italiana che mette in contatto diretto gli agricoltori locali con i consumatori, anziché da un singolo fondatore o da una data precisa: l'identità del mercato deriva da quel modello diretto dal produttore all'acquirente, ancora visibilmente all'opera ogni lunedì.
Evoluzione culturale
Con il declino dell'attività portuale e manifatturiera veneziana nel corso del Novecento, il complesso del Cotonificio fu infine riconvertito -- gli edifici dell'ex filatura ospitano oggi la facoltà di architettura dell'università Iuav -- mentre Santa Marta è rimasta uno degli angoli più residenziali e meno turistici della città.
Significato attuale
Il mercato sopravvive come frammento autentico di quel carattere residenziale: una tappa per studenti e residenti più che per visitatori, che offre quel genere di prodotti coltivati in terraferma e di piccole produzioni artigianali che di norma non arrivano ai mercati più centrali e rivolti al turismo di Venezia.