Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni
Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni Caratteristiche del Sito
Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2026Caratteristiche del Sito
Il Colleoni siede rigido e vigile in sella, raccogliendo le redini come sul punto di spronare il cavallo alla carica: un contrasto marcato con la posa più quieta del Gattamelata di Donatello, che pure lo ispirò direttamente. Lo zoccolo anteriore sollevato e la testa voltata del cavallo, insieme alla postura contratta del cavaliere sulle staffe, danno all'intero gruppo una tensione che fissò un nuovo riferimento per la scultura equestre nell'Italia rinascimentale.
Il Colleoni è raffigurato nell'armatura di un capitano rinascimentale, il volto fermo e severo. La superficie del bronzo conserva ancora la muscolatura nitida e realistica del cavallo, che i contemporanei lodarono come un risultato tecnico a sé.
Paesaggio
Il monumento sorge in Campo Santi Giovanni e Paolo, in Castello, e la sua collocazione è l'aspetto politicamente più sottile della vicenda. Il testamento del Colleoni chiedeva una statua davanti a San Marco. La Repubblica accettò il lascito e interpretò la formula riferendola alla Scuola Grande di San Marco: così il cavallo guarda la facciata marmorea della Scuola e non la basilica che il condottiero aveva in mente.
Il basamento di Alessandro Leopardi svolge buona parte del lavoro. Solleva il gruppo ben al di sopra dell'altezza dello sguardo su un alto plinto con colonne binate, così che la statua si stagli contro il cielo aperto anziché contro il laterizio della basilica retrostante, e impone quella lunga veduta dal basso che rende leggibile lo zoccolo sollevato del cavallo dall'altra parte del campo.
Il campo è uno dei più ampi spazi aperti di Venezia e uno dei pochi concepiti per essere attraversati con lo sguardo. Arrivando dalle Fondamente Nove la statua appare di tre quarti con la basilica gotica alle spalle; dal ponte sul lato meridionale la si vede frontalmente, ed è l'angolazione che quasi tutte le riproduzioni adottano.