Palazzo Grimani di Santa Maria Formosa
Palazzo Grimani di Santa Maria Formosa Caratteristiche del Sito
Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2026Architettura
L'aspetto notevole di Palazzo Grimani è che non è affatto organizzato come un palazzo veneziano. Le case veneziane si articolano attorno a un lungo portego centrale che corre dalla porta d'acqua al retro, con gli ambienti sui due lati e un piccolo pozzo di luce come cortile. Giovanni Grimani si fece invece costruire un palazzo romano: un vero cortile con colonnato marmoreo, gli ambienti disposti attorno a esso e una scala ovale che risale l'edificio.
Poté farlo perché il sito è interno, su una calle e non sul Canal Grande, privo di fronte acqueo attorno a cui organizzare la pianta e con terreno confinante sufficiente da acquistare. Le ali sud e ovest da lui aggiunte negli anni Sessanta del Cinquecento resero possibile il cortile.
La Tribuna è il centro dell'intero progetto. È un ambiente alto, quadrato e cassettonato, illuminato dall'alto attraverso una lanterna, costruito per accogliere oltre 130 sculture antiche in nicchie appositamente ricavate e su mensole che risalgono le pareti, con la luce che cade dall'alto sul marmo esattamente come nel Pantheon di Roma, che Grimani assunse a modello.
La decorazione precedente è di mani diverse e lo dimostra: Francesco Salviati e Giovanni da Udine eseguirono stucchi e affreschi di tema classico attorno al 1539-40, e Federico Zuccari e Camillo Mantovano le sale del secondo piano negli anni Sessanta. L'edificio è una successione di idee romane importate a Venezia nell'arco di trent'anni da un'unica famiglia.
Caratteristiche del Sito
La Tribuna è l'ambiente-simbolo del palazzo: una sala voltata e cassettonata di ispirazione pantheonica, con nicchie e mensole ricavate appositamente per accogliere statue e busti antichi, illuminata dall'alto da una lanterna centrale. Altrove vanno cercati il cortile con colonnato marmoreo, la scala ovale e gli affreschi di Federico Zuccari e Camillo Mantovano al secondo piano.
Paesaggio
Il palazzo sorge a Castello, sulla Ruga Giuffa presso Campo Santa Maria Formosa, a dieci minuti a piedi da Piazza San Marco e del tutto invisibile da qualunque percorso vi conduca.
Non ha facciata sul canale né accesso dall'acqua. L'ingresso è una porta su una calle stretta, e l'edificio non lascia trapelare quasi nulla dall'esterno: è per questo che un palazzo di tale importanza sfugge a quasi tutti quelli che gli passano davanti.
Quella posizione interna è la ragione per cui l'architettura funziona. Grimani fu libero di progettare attorno a un cortile anziché a un canale, e il palazzo si volge verso l'interno: la successione va da una porta di strada qualunque a una corte colonnata e poi su fino alla Tribuna, con la sorpresa trattenuta finché il visitatore non è ben addentro.
Campo Santa Maria Formosa, a un minuto di distanza, è uno dei campi più ampi e più realmente vissuti di Castello -- un mercato al mattino, panchine, bambini e una chiesa propria -- e costituisce l'avvicinamento naturale a piedi.