Palazzo Mocenigo
Palazzo Mocenigo Cronologia Storica
Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2026Origini
Il palazzo ha origini gotiche ma fu ampiamente ricostruito all'inizio del Seicento, acquisendo le finestre serliane -- aperture a tre luci con arco semicircolare centrale -- tipiche dell'architettura veneziana di quel periodo, e un ampio salone centrale, il pòrtego, che attraversa l'edificio.
Punti di svolta
Dal Seicento in poi il palazzo fu dimora del ramo di San Stae della famiglia Mocenigo, una delle più importanti dinastie patrizie veneziane, che diede sette dogi tra il 1414 e il 1778, tra cui Alvise I Mocenigo, doge all'epoca della battaglia di Lepanto del 1571.
Personaggi influenti
Nel 1787 la famiglia commissionò per un matrimonio un elaborato ciclo di affreschi a soffitto, dipinti da Jacopo Guarana, Giambattista Canal e Giovanni Scajaro, tuttora al loro posto nelle sale rococò e neoclassiche del primo piano.
Evoluzione culturale
L'ultimo discendente dei Mocenigo lasciò il palazzo in eredità alla città di Venezia nel 1945, espressamente perché servisse da galleria d'arte a completamento delle raccolte del Museo Correr; fu aperto al pubblico nel 1985 come centro studi di storia del tessuto e del costume.
Significato attuale
Un rinnovamento completo ultimato nel 2013 ha raddoppiato lo spazio espositivo del museo, portandolo a venti sale, e ha aggiunto una sezione dedicata al Profumo in sei ulteriori ambienti, che ripercorre la storia della profumeria con strumenti storici, documenti e un'ampia collezione di flaconi.