Palazzo Vendramin Calergi
Palazzo Vendramin Calergi Caratteristiche del Sito
Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2026Architettura
La facciata di Mauro Codussi degli anni Ottanta del Quattrocento è il momento in cui il Canal Grande smette di essere gotico. Anziché uno schermo di trafori ad arco acuto, presenta tre livelli di finestre binate a tutto sesto disposte in campate quiete e regolari tra colonne addossate -- corinzie in alto, con ciascun ordine condotto con coerenza per l'intera larghezza -- una grammatica romana applicata per la prima volta a questa scala a una casa veneziana. La sua simmetria e la sua misura ne fanno uno degli edifici di transizione decisivi tra il gotico veneziano e il pieno Rinascimento che seguì.
Sono le proporzioni a renderla quieta anziché soltanto corretta. Le coppie di finestre si inseriscono entro arcate maggiori a tutto sesto, le colonne sono spaziate secondo lo stesso ritmo a ogni piano, e le cornici orizzontali sono abbastanza marcate da leggersi dall'altra sponda. Nulla qui compie un gesto sorprendente, e proprio questa fu la sorpresa.
Sul fregio corre il motto di famiglia Non nobis Domine non nobis -- "non a noi, Signore, non a noi" -- inciso su una facciata che sarebbe costata ai Loredan 200.000 ducati. Il verso è del Salmo 115 ed è una rivendicazione di umiltà formulata alla massima spesa possibile.
Codussi cominciò nel 1481 e morì prima del compimento; la famiglia di architetti Lombardo concluse l'opera nel 1509, ventotto anni dopo l'avvio. Dietro il palazzo si estende, cosa insolita per il canale, un vero giardino.
Caratteristiche del Sito
Le stanze di Wagner
Il compositore prese in affitto il piano nobile dal settembre 1882 e morì in queste stanze il 13 febbraio 1883. Gli appartamenti ospitano oggi il Museo Wagner, costruito attorno alla Collezione Josef Lienhart di lettere, partiture e cimeli, visitabile il sabato mattina su appuntamento: uno dei musei meno visti di Venezia.
Il motto sul fregio
Non nobis Domine non nobis, inciso sul fronte di una delle case private più costose del suo secolo. Vale la pena cercarlo dalla barca: a quella distanza le lettere si leggono e l'ironia diventa inevitabile.
Un casinò in un palazzo del Codussi
Il Casinò di Venezia vi sverna dal 1959, erede del Ridotto del 1638, generalmente considerato la più antica casa da gioco pubblica del mondo. Le sale rinascimentali sono le sale da gioco.
Il giardino
Un giardino murato dietro il palazzo, autentica rarità sul Canal Grande, dove il terreno era troppo prezioso per lasciarlo non edificato.
Paesaggio
Il palazzo sorge sulla riva settentrionale del Canal Grande, a Cannaregio, presso l'approdo del vaporetto di San Marcuola, che gli annunci delle linee 1 e 2 chiamano talvolta "Casinò".
Questo tratto di canale è ampio, rettilineo e relativamente sgombro, ben a monte di Rialto e fuori dalle anse congestionate. C'è spazio per osservare la facciata da lontano e frontalmente, cosa di cui una composizione simmetrica di questo genere ha bisogno e che le anse più trafficate non consentono.
Il contesto è per il resto la Cannaregio ordinaria: calli residenziali sul retro, la Strada Nova a pochi minuti verso l'interno e nessuna di quelle concentrazioni di palazzi sontuosi che si trovano più a valle. Vendramin Calergi è vistosamente la cosa più bella del proprio tratto d'acqua.
Il Ghetto dista dieci minuti a piedi verso nord-ovest e la stazione ferroviaria all'incirca altrettanto verso ovest, il che ne fa uno dei primi grandi palazzi che un visitatore in arrivo in treno incontra sul vaporetto verso il centro.