Riviera del Brenta
Riviera del Brenta Caratteristiche del Sito
Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2026Architettura
La villa del Brenta è una tipologia edilizia precisa, e non coincide con un palazzo trasferito in campagna. La sua idea organizzativa è che la residenza padronale e l'azienda agricola condividano un'unica composizione: un corpo centrale rialzato con gli ambienti della famiglia, affiancato dalle barchesse, lunghe ali porticate che ospitavano granai, carri e attrezzi. L'azienda non è nascosta dietro la casa: è costituita dalle ali della casa stessa.
Villa Foscari (1559) è l'enunciato più chiaro della forma secondo Palladio. Sorge su un alto basamento voltato -- risposta pratica a un fiume che esondava, e ragione per cui il portico si raggiunge con due rampe contrapposte -- con un fronte a tempio ionico rivolto all'acqua. All'interno, un salone centrale a croce reca affreschi di Battista Franco e Giovanni Battista Zelotti.
Villa Pisani (1721-56, Girolamo Frigimelica e Francesco Maria Preti) appartiene a un impulso successivo e diverso. La sua scala è più vicina a quella di una reggia che di un'azienda agricola, con una facciata a colonne binate, un lungo giardino formale che termina in una scuderia trattata essa stessa come monumento, e la logica delle barchesse del tutto abbandonata.
Le ville guardano l'acqua e non la strada, perché il canale era la via d'accesso. È il motivo per cui la strada lungo il Naviglio ne mostra tante viste da dietro.
Caratteristiche del Sito
Il soffitto del Tiepolo a Villa Pisani
La sala da ballo reca l'Apoteosi della famiglia Pisani di Giambattista Tiepolo, del 1761-62, una delle sue ultime opere importanti in Italia prima della partenza per Madrid: un unico, vastissimo cielo illusionistico in cui la famiglia viene sollevata.
Il labirinto
Il parco di Villa Pisani conserva uno dei pochi labirinti di siepi settecenteschi superstiti in Italia, con una piccola torretta centrale raggiungibile solo risolvendolo. È un labirinto vero e non un parterre decorativo, e vi si trascorre facilmente più tempo del previsto.
Il nome della Malcontenta
Il soprannome di Villa Foscari viene di solito spiegato con la storia di una moglie Foscari qui confinata contro la propria volontà. L'origine più probabile è meno suggestiva e più antica della villa stessa: malcontenta compare come toponimo locale per quei terreni paludosi già prima che la casa fosse costruita.
Il burchiello
La barca da passeggeri che portava i veneziani lungo il fiume è stata ripristinata come battello turistico che percorre lo stesso itinerario, con soste alle ville lungo il tragitto: la versione superstite più vicina al modo in cui la riviera veniva originariamente usata.
Paesaggio
Il Naviglio del Brenta non è un corso fluviale naturale. Il Brenta fu deviato e canalizzato a partire dal Trecento per impedire che i suoi sedimenti raggiungessero la laguna, il che avrebbe interrato le vie d'acqua di Venezia: le ville sorgono dunque lungo un'opera di ingegneria idraulica realizzata per proteggere la città, e non lungo un fiume panoramico che si trovava lì per caso.
Il territorio è pianura alluvionale piatta e il canale corre in leggero rilevato, con un'alzaia su un lato. Quell'alzaia è oggi il percorso ciclabile ed è la ragione per cui le ville si osservano al meglio dall'acqua o dalla sponda anziché dalla strada, che passa alle loro spalle.
Il percorso attraversa una serie di piccoli centri -- Malcontenta, Oriago, Mira, Dolo, Stra -- ciascuno con le proprie ville e le proprie conche. Le conche contano: il canale digrada tra Padova e la laguna, e un'imbarcazione che lo percorra viene sollevata e abbassata più volte, ed è per questo che il viaggio richiede quasi un'intera giornata anziché un'ora.
Questa è campagna produttiva e non parco: le ville si trovano tra campi, piccola industria e ordinari centri veneti, di carattere assai più vicino alla terraferma che a qualsiasi cosa si trovi a Venezia.