Skip to content

Keep a little mystery in your trip planning: flip this switch on and Explorer Picture Mode shows a stylized version of every place instead of the real photo, so you can go by the description and reviews first and picture it your own way -- turn it off again any time, or reveal the real photo for just one place at a time from its own page.

Create a free account to pick your own style (Vintage, Oil Painting, Illustration, and more) and have it remembered next time you visit.

Santi Giovanni e Paolo

Santi Giovanni e Paolo Caratteristiche del Sito

Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2026
7.4 /10
Valutazione editoriale
/10
traveler ratings

Architettura

Changed

Costruita in stile gotico italiano con un esterno in laterizio spoglio, tipico delle chiese veneziane degli ordini mendicanti, la basilica rinuncia all'ornato esterno in favore della scala: la sua navata è tra i più ampi spazi coperti della città. Catene lignee attraversano la navata all'altezza dell'arcata, soluzione strutturale alla spinta degli alti archi gotici che conferisce all'interno anche la sua caratteristica scansione.

Il coro è chiuso da alte finestre gotiche anziché da una parete absidale piena, il che riempie di luce l'estremità orientale: una scelta diversa dalla muratura più massiccia preferita altrove nelle chiese gotiche veneziane dello stesso periodo. La facciata occidentale non fu mai completata con il rivestimento marmoreo previsto, lasciando il laterizio a vista che oggi è considerato una caratteristica dell'edificio anziché un'incompiutezza.

Site plan

Caratteristiche del Sito

Changed

Le tombe dogali

Qui sono sepolti venticinque dogi, e i loro monumenti si leggono come una cronologia del gusto veneziano: i sepolcri gotici a baldacchino del Trecento verso l'estremità occidentale, poi i monumenti parietali rinascimentali dei Lombardo, infine le vaste composizioni barocche del Seicento. Le tombe Mocenigo e Vendramin sono quelle abitualmente segnalate.

La Cappella del Rosario

Edificata per commemorare la vittoria di Lepanto del 1571, la cappella bruciò nel 1867 e l'incendio distrusse opere di Tiziano e del Tintoretto. Fu ricostruita nell'arco di decenni e dotata di tele del Veronese trasferite qui da altre sedi: ciò che si vede è dunque una ricostruzione arredata con opere recuperate, non un interno integro.

Il monumento a Colleoni

Il bronzo di Andrea del Verrocchio raffigurante il condottiero Bartolomeo Colleoni, fuso dopo la morte dello scultore e scoperto nel 1496, si erge nel campo antistante. Colleoni lasciò il proprio patrimonio a Venezia a condizione che gli fosse innalzato un monumento davanti a San Marco; la Repubblica accettò il lascito e lo collocò qui, davanti alla Scuola Grande di San Marco.

Paesaggio

Changed

La chiesa occupa il lato orientale di Campo Santi Giovanni e Paolo, in Castello, uno dei campi più ampi di Venezia e uno dei pochi concepiti per essere attraversati con lo sguardo e non soltanto percorsi.

Qui due grandi fronti si incontrano ad angolo retto: la facciata in laterizio incompiuta della chiesa e, accanto, quella marmorea in trompe-l'oeil della Scuola Grande di San Marco, oggi ospedale civile. Il monumento a Colleoni sta tra le due, collocato in modo da stagliarsi contro la Scuola anziché contro la chiesa.

Un rio costeggia il fianco settentrionale della chiesa fino a una porta d'acqua, e il campo si apre verso le Fondamente Nove e la laguna nord: è dunque una delle poche grandi chiese veneziane a cui ci si avvicina attraverso uno spazio aperto anziché sbucando all'improvviso da una calle.

Changed

Changed

Publishing will make these pending changes visible on the live page.